Università: Tondo alta formazione strategica

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Udine – \’\’L\’Università di Udine rappresenta una risorsa per il futuro di tutto il Friuli Venezia Giulia\’\’. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Renzo Tondo che oggi a Udine è intervenuto alla cerimonia di apertura del XXXIII Anno accademico dell\’Ateneo friulano, assieme all\’assessore all\’Istruzione, Università e Ricerca Roberto Molinaro e all\’assessore alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi. Le conclusioni sono state tratte da Fiorella Kostoris, membro del Comitato direttivo dell\’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca).
Il Magnifico Rettore Cristiana Compagno ha ricordato il notevole sforzo che l'Ateneo ha compiuto, con sacrificio e con rigore, per risanare la gestione e avviare per tempo la riorganizzazione prevista dalla riforma dell'Università, raggiungendo con due anni di anticipo gli obiettivi concordati con il ministero e migliorando, nello stesso tempo, tutti gli indicatori relativi alla didattica, alla ricerca, all'internazionalizzazione e ai servizi agli studenti. Questi traguardi, secondo Cristiana Compagno, sono stati conseguiti pur in una condizione di ''sottofinanziamento cronico''. E a questo proposito il Rettore ha voluto dar atto alla Regione che, con la nuova legge che disciplina i finanziamenti al sistema universitario, ha riconosciuto in modo esplicito la necessità di una perequazione fra gli Atenei. Secondo il presidente Tondo, è possibile guardare all'attuazione della riforma nazionale dell'Università ''con serenità'' interpretando il cambiamento ''come un motore di opportunità''. All'interno di questo processo l'autonomia universitaria costituisce un principio inderogabile, che non può essere disgiunto ''dal pieno esercizio della responsabilità''.
La nuova legge regionale sull'Università (legge 2 del 2011), approvata in Consiglio senza alcun voto contrario, si propone di realizzare alcuni obiettivi strategici, ha sottolineato Tondo: accentuare il ruolo del Friuli Venezia Giulia nel mercato della conoscenza e premiare l'eccellenza. Gli Atenei di Udine e Trieste, la SISSA e i Conservatori sono perciò chiamati ad operare in una ''logica di sistema'' e di collaborazione con i Paesi vicini, per crescere in competitività. Con la nuova legge sono stati incrementati i fondi disponibili del 25 per cento per gli anni 2012 e 2013. Ma già quest'anno sono state previste risorse per due milioni di euro a favore dell'Ateneo friulano, per completare alcuni importanti investimenti nell'edilizia e nelle attrezzature. L'alta formazione e l'eccellenza della didattica e della ricerca continuano a rimanere, ha voluto ribadire il presidente Tondo, tra le priorità dell'agenda regionale. Su questo fronte lo sforzo deve essere massimo, e proprio in un momento così difficile per l'economia regionale, soprattutto per dare un'opportunità alle giovani generazioni.

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