Bocconi Art Gallery: nuove opere, nuovi artisti, stessa passione per l’arte

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BAG si rinnova, con oltre 60 opere di 35 artisti internazionali e chiama a raccolta gli appassionati di arte e musica. Il 16 maggio la presentazione dell\’opera di Emilio Isgrò, il 17 maggio l\’inaugurazione dei wall painting di Marco Casentini e il 18 maggio una grande serata con visite guidate a tutte le opere Bocconi Art Gallery, la ‘galleria’ d’arte contemporanea dell’Università Bocconi, si rinnova e presenta oltre 60 opere di 35 artisti italiani e internazionali. Con questo secondo atto del progetto BAG, dunque, l’Università Bocconi sottolinea il dialogo profondo e costante con il mondo dell’arte contemporanea.

Un dialogo reso possibile dalla collaborazione di collezionisti privati, gallerie e fondazioni e che oggi si rafforza grazie alla collaborazione con l’Associazione dei Musei di Arte Contemporanea Italiani (AMACI). Per festeggiare le nuove opere, i nuovi artisti e le nuove collaborazioni, dal 16 al 18 maggio Bocconi Art Gallery inaugura una tre giorni tutta all’insegna dell’arte e della musica.

Il 18 maggio, in particolare, Bag sarà una grande serata con visite guidate alle opere alla presenza di 21 degli artisti che le hanno realizzate: ci saranno infatti Christiane Beer, Mats Bergquist, Carlo Bernardini, Luigi Carboni, Marco Casentini, Domenico D’Oora, Arthur Duff, Diamante Faraldo, Sergio Fermariello, Emilio Isgrò, Marco Lodola, Giuseppe Maraniello, Franco Mazzucchelli, Gianfranco Pardi, Giuseppe Spagnulo, Aldo Spoldi, Mauro Staccioli, Marco Tirelli, Anna Maria Tulli, Massimo Siragusa e Antonella Zazzera.
Cos’è BAG. Da sempre l’Università Bocconi è attenta a fornire ai propri studenti non solo un sapere professionale, ma una predisposizione alla sensibilità estetica. È nata così, nel 2009, Bocconi Art Gallery, con l’idea che l’esposizione di opere di arte contemporanea tra le mura dell’Università non fosse solo arricchimento dei luoghi ma promozione di cultura. BAG conta attualmente oltre 60 opere fornite in comodato d’uso e sostituite ogni 18 mesi. Ma, insieme alle opere in prestito, in questi due anni si è ampliata anche la collezione permanente di BAG. Alla Colonna di Arnaldo Pomodoro, che da anni presidia l’ingresso della SDA Bocconi, si sono aggiunte nel 2011 la Cancellazione del debito pubblico di Emilio Isgrò, donata all’Università dai collezionisti Andrea Manzitti e Cristina Manzitti Jucker, e i wall painting Take Me To The Beach e Monterey Blvd di Marco Casentini, donati da Ettore Buganza.

Le opere e gli artisti. Nelle sale e nei corridoi del campus sono ospitati quadri, installazioni, sculture e fotografie di 35 artisti. Si va dai Papiri di Arnaldo Pomodoro, alle tele estroflesse di Enrico Castellani e di Agostino Bonalumi; dalla Cancellazione di Emilio Isgrò, ai coloratissimi wall painting di Marco Casentini e ai quadri ceramici di Christiane Beer; dalle installazioni luminose di Carlo Bernardini, Marco Lodola e Maurizio Nannucci, alle tele monocromatiche di Udo Nöger, Domenico D’Oora e Luigi Carboni, dalle installazioni e sculture metalliche di Gianfranco Pardi, Nicola Carrino e Sergio Fermariello alle fotografie di William Klein e Massimo Siragusa; dal Barone Rosso di Aldo Spoldi, alle Celle del monaco di Mats Bergquist e alla grande pittura su tavole di Marco Tirelli; dalla gettata di stucco e fotografie di Dennis Oppenheim ai lavori concettuali di Lawrence Carroll; dalle elaborazioni grafiche di Anna Maria Tulli alle immagini proiettate di Peter Welz. Ancora, i gonfiabili di Franco Mazzucchelli, la grande installazione di Diamante Faraldo e quella di Giuseppe Spagnulo, le Architetture di Giuseppe Uncini e la tela in poliestere di Arthur Duff, l’opera in vetro di Jannis Kounellis e l’Armonico in rame di Antonella Zazzera. E poi il dittico di Debora Hirsch, l’arco metallico Uguale-contrario di Mauro Staccioli, il Pescatore di Giuseppe Maraniello e la Stella di Gilberto Zorio.

Gli eventi. Tre giorni di appuntamenti, dal 16 al 18 maggio, per celebrare l’arte a suon di musica, sorseggiando un aperitivo con artisti e galleristi. Il 16 e 17 maggio, alle presentazioni delle opere di Isgrò (lunedì 16) e Marco Casentini (martedì 17), seguiranno gli happy hour con dj set di Radio Bocconi e poi due serate dedicate una al rock dei Beatles, con la presentazione di un musical realizzato dagli studenti Bocconi e il concerto della Beatles tribute band The Moondogs, e una allo swing, con il concerto del Color Swing Trio. Il 18 maggio, il clou: l’apertura di tutto il campus al pubblico, con le visite guidate a cura dell’Aim (Associazione interessi metropolitani), l’happy hour insieme a 21 artisti e una serata consacrata al jazz con la Bocconi Jazz Business Unit accompagnata in jam session da alcuni musicisti d’eccezione: Stefano Bagnoli (batteria), Giovanni Falzone (tromba), Bebo Ferra (chitarra), Enrico Intra (pianoforte), Emilio Soana (tromba), Paolo Tomelleri (clarinetto e sax alto), Tino Tracanna (sax tenore e soprano).

Si ringraziano: Ettore Buganza, Fondazione Arnaldo Pomodoro; Fondazione Forma per la fotografia; Galleria Christian Stein; Galleria Fumagalli; Galleria Galica; Grossetti Arte Contemporanea; Andrea Manzitti e Cristina Manzitti Jucker, Oredaria Arti Contemporanee; Studio La Città.

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