Le Marche entrano nella grande biblioteca digitale europea

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Il patrimonio culturale digitale della Regione Marche entra in Europeana, la grande biblioteca europea che raccoglie in un unico spazio web le ricchezze dei Paesi dell’Unione. È il risultato del progetto comunitario ED Local (EuropeanaLocal), promosso dalla Regione Marche in collaborazione con l’agenzia di sviluppo Svim. Domani, ad Ancona, nella sede della Regione (Palazzo Li Madou), con inizio alle ore 9.30, si terrà il meeting conclusivo che illustrerà in dettaglio i risultati del progetto; parteciperanno i referenti di Europeana e di ED Local. In tre anni di lavoro i contenuti digitali (materiale audiovisivo, fotografico e testuale) relativi al patrimonio storico-artistico, architettonico, paesaggistico, demoantropologico e archeologico sono stati uniformati agli standard comunitari e a breve entreranno in Europeana, consultabili in modo libero da tutti.
“Si tratta – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini – dello sviluppo di un percorso che la Regione Marche ha iniziato oltre 10 anni fa digitalizzando il proprio patrimonio culturale presente in musei, biblioteche, archivi e istituzioni culturali. Oggi questo patrimonio diventa fruibile a un vastissimo pubblico. ED Local è dunque anche un grande progetto di valorizzazione e promozione della nostra Regione. Ora si apre una fase altrettanto importante di implementazione, in cui la collaborazione delle istituzioni locali sarà fondamentale per far confluire in Europeana ulteriori risorse culturali, in modo che la ricchezza e la varietà del patrimonio dei nostri territori possa avvalersi di una vetrina internazionale”.
Finanziato dall’Unione europea e realizzato da Svim con il supporto del partner tecnico Feronia, il progetto ED Local ha visto la partecipazione della Regione Marche come partner tra 31 soggetti europei. Un progetto particolarmente strategico all’interno del grande disegno di Europeana, perché dedicato al livello regionale e locale, dove è presente una grande varietà di linguaggi diversi nella catalogazione e informatizzazione delle risorse culturali.
I contenuti digitali del patrimonio culturale della Regione sono stati uniformati agli standard europei grazie a una sinergia con il Ministero per i Beni e le Attività culturali: una modalità unica nell’ambito del progetto che è stata individuata come ‘buona pratica’.
A partire da luglio saranno on line su europeana.eu circa 190mila oggetti digitali che permetteranno di conoscere caratteristiche, storia e conservazione del bene culturale attingendo direttamente alla fonte originale dell’informazione. Per questo Europeana rappresenta un’operazione di grande valore scientifico, oltre che un prezioso spazio multilingue in cui gli utenti possono consultare e condividere contenuti e trarre ispirazione della ricchezza e diversità del patrimonio culturale europeo. Al momento conta 15 milioni di oggetti digitali, a cui hanno contribuito circa 1500 istituzioni europee, dalle più grandi come la British Library di Londra e il Louvre di Parigi, alle più piccole di tutta Europa.

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