In Veneto verso nuova legge per montagna. Finozzi: Sviluppo integrato e turismo d’alta quota

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Parte in discesa l’iter amministrativo della futura legge regionale per il “Sostegno allo sviluppo sostenibile e innovativo della montagna veneta”. I componenti della Conferenza permanente per la Montagna, riuniti dall’assessore al turismo Marino Finozzi, hanno infatti accolto positivamente i contenuti della bozza di disegno di legge, che lo stesso Finozzi illustrerà alla Commissione consiliare e porterà poi all’esame della Giunta per l’avvio formale del percorso di approvazione in Consiglio regionale. “Vogliamo creare tutte le sinergie e integrazioni possibili tra i vari settori capaci di concorrere allo sviluppo economico della montagna – ha ricordato Finozzi – con lo scopo di sostenere le diverse azioni e favorire la permanenza di famiglie e attività in zone che presentano oggi oggettivi elementi di sfavore rispetto alle ‘comodità’ della pianura. Dobbiamo contribuire concretamente ad invertire la tendenza allo spopolamento delle montagne – ha proseguito Finozzi – operando a tutto campo sul turismo, sul sostegno e il miglioramento delle attività agricole, sulla sicurezza del territorio, sulla valorizzazione del patrimonio edilizio e per il miglioramento dei servizi pubblici essenziali, come la riduzione del divario digitale, il trasporto pubblico, il primo soccorso, il supporto agli anziani e ai giovani in età scolastica”. Un analogo progetto legislativo era stato presentato alla Conferenza della montagna un anno fa. “Rispetto a quel testo – ha spiegato Finozzi – l’intervento aggiuntivo più significativo riguarda l’inserimento del “Sostegno del turismo di alta montagna”, finalizzato ad interventi settoriali a favore di una forma di frequentazione del territorio montano in continuo sviluppo, che riguarda soprattutto le attività alpinistico escursionistiche”.
Ennio Vigne, presidente della Comunità Montana Feltrina e delegato veneto dell’UNCEM, ha espresso un giudizio estremamente lusinghiero sul lavoro presentato dall’assessore e dai suoi collaboratori: “c’è stata un’evoluzione per quanto riguarda la concretezza della Regione nei confronti della montagna. Voglio per questo ringraziare Finozzi e la direzione competente anche perché, in un bilancio di lacrime e sangue come quello approvato, la montagna e le comunità montane sono state sostanzialmente tutelate, a dimostrazione della volontà di garantire questa fase di transizione che impegna anche le Comunità Montane. Oggi siamo finalmente davanti ad una bozza di legge concordata tra la Regione e il territorio”.

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