Agricoltura: pezzata rossa per riscoprire l’identità di un popolo

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Buja, 1 giu – La valorizzazione dell\’allevamento della razza Pezzata Rossa Italiana, che ha origine nella zootecnia friulana, delle sue carni, del latte e dei prodotti derivati, caratterizzati da valenze organolettiche e nutrizionali particolari, deve coincidere con la riscoperta dell\’identità delle genti friulane. Genti, che da oltre una ventina d'anni si sono discostate dal filo conduttore della ruralità, elemento caratterizzante della civiltà contadina, pertanto di buona parte della comunità del Friuli Venezia Giulia.
Questo, in sintesi, il contenuto del messaggio che l'assessore regionale alle Risorse rurali, agroalimentari e forestali Claudio Violino ha voluto trasmettere a Buja, in occasione del convegno organizzato dall'ERSA nel segno del marchio Tipicamente Friulano, che ha introdotto la seconda edizione della Festa della Pezzata Rossa Italiana. Una festa che riprende l'usanza bujese di degustare le carni del toro, di razza Pezzata Rossa, animale anticamente radicato nell'economia locale tanto da essere inserito nello stemma del Comune. Quella di Buja, ha detto Violino ''è un'occasione importante per diffondere la conoscenza dei prodotti, dei piatti, delle pietanze tradizionali della nostra terra'' e attraverso esse riscoprire l'essenza delle tradizioni locali. Come locali, ha ribadito l'assessore, ''devono essere i prodotti e gli elementi base della cucina nelle nostre case'', perché offrono garanzia di freschezza e di genuinità.
Come ha ricordato Violino, nel 2011 sono oltre una ventina gli eventi tradizionali (sagre e fiere tradizionali) dedicati a prodotti, cibi, usanze locali, valorizzati dal marchio Tipicamente Friulano. Un marchio che intende essere nel contempo, oltre che una garanzia di qualità e di genuinità, un elemento di richiamo per la riscoperta delle usanze, delle tradizioni, dell'identità. Prima dell'assessore Violino, l'assessore provinciale a Cultura e Istruzione Elena Lizzi si era soffermata su un concetto che sarebbe poi stato ripreso da Violino: attraverso la scuola favorire la riscoperta della civiltà contadina ai ragazzi e ai giovani che non sentono più il legame di appartenenza con il mondo rurale, ricco di valori e di principi genuini. Dopo il saluto del sindaco di Buja Luca Marcuzzo, e dell'assessore all'agricoltura Patrizia Nicoloso, che ha condotto il convegno, il direttore dell'ERSA Mirko Bellini ha annunciato che tra breve le carni di pezzata rossa troveranno spazio sui banchi dei supermercati.
Anche secondo Violino infatti vi sono già richieste dei prodotti di Pezzata Rossa da parte della grande distribuzione. Quindi, Lorenzo Degano, tecnico dell'Associazione Nazionale Pezzata Rossa Italiana (ANAPRI), ha ripercorso la storia della razza, dai primi esperimenti genetici di fine '800, alla riscoperta attuale, ricordando come fino a un paio di decenni fa i bovini facevano parte integrante della civiltà contadina, integrati nelle famiglie quasi come animali da affezione, anche se utilizzati per ben altri scopi. Lauretta Serafini, presidente regionale di Federcasalinghe, ha assicurato l'attenzione della organizzazione da lei guidata per il progetto 'Tipicamente Friulani', in quanto garanzia di genuinità. Quindi Franco Gattel, macellaio di Cordenons, ha illustrato le caratteristiche delle parti bovine da alimentazione. Infine Tullio Lutmann, direttore dell'ANAPRI, ha ribadito l'esigenza di favorire l'educazione dei consumatori verso la conoscenza dei cibi più genuini e salutistici.

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