Jesi: le cooperative sociali marchigiane a convegno per discutere del loro futuro

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A Jesi (An), due giorni di confronto con altre Regioni sul modello da applicare nel futuro per un settore che deve fare i conti con i continui tagli dei fondi nazionali e con l’incremento dei bisogni delle comunità. Una riflessione sul modello del welfare italiano e marchigiano, incastrato fra i bisogni crescenti delle comunità e delle persone e i tagli continui dei fondi nazionali per le politiche sociali, che hanno subito, in tre anni, una drammatica riduzione dell’80%.
Nel 2008, infatti, le risorse erano oltre i 2,5 miliardi di euro, nel 2011 ammontano a 538 milioni.
Su questa dicotomia, si confronteranno le 71 cooperative sociali, che aderiscono a Legacoop Marche, nell’assemblea regionale che si svolgerà il 24 e il 25 giugno all’Ostello di Villa Borgognoni di Jesi (An).
L’incontro sarà l’occasione per discutere di come costruire il welfare del futuro, se mantenerlo in una dimensione completamente pubblica od orientarlo verso un modello legato più alla presenza dei soggetti privati.
A confrontarsi su questi temi, ci saranno il presidente della III Commissione Attività produttive, Problemi del lavoro e Cooperazione dell’Assemblea legislativa delle Marche, Fabio Badiali, il presidente di Legacoop Marche, Mauro Angelini, il presidente del Comitato regionale di Legacoop sociali, Amedeo Duranti, e il coordinatore regionale, Fabio Grossetti, che cercheranno anche di analizzare le esperienze di altre Regioni italiane, come quella dell’Emilia Romagna, che sarà presentata dal responsabile di Legacoop sociali Emilia Romagna, Alberto Alberani, e quella della Lombardia, illustrata da Felice Romeo, presidente Legacoopservizi Lombardia.
Su quali cambiamenti si preparano nel welfare italiano, interverranno Giancarlo Brunato, Legacoopsociali, e Paola Menetti, presidente Legacoopsociali, che porterà anche le voci emerse dalla manifestazione del Terzo settore, che si svolgerà il 23 giugno a Roma, un’iniziativa di protesta organizzata contro i tagli al sociale e per la tutela dei diritti sociali.
L’esperienza quotidiana sul campo sarà raccontata da alcune delle principali cooperative sociali di Legacoop Marche, una realtà che, ogni giorno, per conto degli Enti locali affidatari, garantiscono i servizi alla persona, all’infanzia, agli anziani, alle persone disabili, che forniscono assistenza, anche domiciliare, socio-sanitaria, che si occupano di politiche giovanili, di persone con problemi di dipendenza.
Un lavoro, quello compiuto in particolare dalle coop sociali di tipo B, che occupano persone svantaggiate, che deve anche fare i conti con le difficoltà derivate da gare di appalto per l’affidamento dei servizi sociali spesso al massimo ribasso, con gli estenuanti ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, con la stringente normativa comunitaria che limita anche i settori di affidamento dei servizi, come ricordato di recente dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici.

Le cooperative Cooss Marche di Ancona, Labirinto di Pesaro, Soleluna di Monte San Giusto (Mc), Servizi più di Urbino, Nuova Ricerca Agenzia Res di Magliano di Tenna (Fm), sono alcune delle protagoniste dello sviluppo dei servizi del welfare in tutta la regione per conto degli Enti locali. I loro presidenti spiegheranno quali sono le difficoltà per garantire i servizi ai cittadini e quali sono le esigenze delle comunità.
Il quadro della cooperazione sociale nelle Marche e gli obiettivi del prossimo mandato dei nuovi vertici regionali di Legacoop sociali, che saranno nominati a Jesi (An), illustrati dal presidente del Comitato regionale, Amedeo Duranti, e le conclusioni del direttore di Legacoop Marche, Stefania Serafini, tracceranno un bilancio della due giorni jesina sul welfare.

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