Istruzione: collaborazione FVG e Slovenia

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La elaborazione a breve, attraverso un tavolo tecnico congiunto di esperti italiani e sloveni, di un programma di iniziative transfrontaliere nei settori dell\’istruzione, dell\’alta formazione e dell\’innovazione tra Repubblica di Slovenia e Friuli Venezia Giulia. Questo il primo esito dell'incontro svoltosi a Lubiana tra il Sottosegretario di Stato sloveno per l'Istruzione Alenka Kovca e l'assessore regionale all'Istruzione, Università e Ricerca Roberto Molinaro, alla presenza per parte slovena, del Direttore delle Relazioni Internazionali del Ministero Roman Gruden, dell'esperta in lingua Bronka Strass e della console slovena di Trieste Bojana Cipot, organizzatrice dell'incontro, e per parte del Friuli Venezia Giulia del Direttore centrale dell'Istruzione Anna Del Bianco e della dirigente referente per i rapporti internazionali scolastici Patrizia Pavatti.
"E' la prima volta di un incontro nel settore dell'Istruzione tra il Ministero sloveno e la Regione – ha sottolineato l'assessore Molinaro -, un momento a coronamento di una pluriennale collaborazione tra istituzioni scolastiche italiane e slovene nell'attuazione di progetti con risorse della Unione europea ma anche a nuova cornice per una azione nel settore dell'istruzione che persegua il comune obiettivo di concorrere a costruire la nuova cittadinanza europea".
L'esponente del Governo sloveno Kovca ha sottolineato l'importanza delle scuole della minoranza linguistica slovena in Friuli Venezia Giulia e del plurilinguismo, che costituisce un vantaggio oggettivo per lo sviluppo dei territori favorito dalla situazione contingente di assenza di confini. Nel contempo ha assicurato l'interesse e la disponibilità del governo sloveno a dar corso insieme al Friuli Venezia Giulia a progetti che possano diventare buone prassi europee da estendere poi ad altre realtà.
Tre le macro aree di comune interesse definite: l'approfondimento delle conoscenze delle realtà scolastiche e della alta formazione tramite seminari transfrontalieri; la qualità e l'innovazione della scuola, da perseguire con scambi e cooperazioni di docenti ed alunni transfrontalieri e con una prospettiva di coinvolgimento anche della Carinzia; i titoli di studio ed il loro riconoscimento quale strumento per agevolare la mobilità dei giovani.
Entro la fine del mese di settembre sarà insediato un apposito tavolo tecnico per definire i contenuti dei singoli progetti e le condizioni e la tempistica della loro attuazione.

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