Fotovoltaico vs eternit 1-0

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Quando l\’austriaco Ludwig Hatschek battezzò la sua invenzione \’eternit\’ (eterno), si riferiva di certo alla resistenza e alla durevolezza della nuova miscela. Non avrebbe mai immaginato che quel nome, a distanza di anni, avrebbe evo¬cato una minaccia più che una qualità: l\’amianto come eter¬namente presente ed etema- mente pericoloso. Dalla legge n.252 del 1992 che metteva al bando l'estrazione, l'importazione e l'utilizzazione dell'amianto e che imponeva alle Regioni di redigere entro 180 giorni un piano di censimento e bonifica di siti pericolosi, sono passati quasi vent'anni e ancora non si ha nemmeno una valutazione precisa del problema. I dati forniti da Legambiente ci danno però una stima, seppur approssimativa, dell'entità dell'emergenza: 26 mila siti da bonificare, pari all'incirca a 32 milioni di tonnellate di eternit da smaltire. "L'eternit – dichiara Edoardo Bai dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE) – è innocuo fino a quando rimane integro nelle coperture. La pericolosità è insita nella fibre dell'asbesto, ad altissima cancerogenicità, che si liberano con il riscaldamento e l'usura. L'IspesI dichiara che ogni anno muoiono 2.000 persone per asbestosi con l'aumento dei decessi "non professionali" causati dall'esposi¬zione ambientale, anche a livello domestico (10-15%). Sandro Scollato, responsabile Progetti territoriali Legambiente Onlus parla di "reazione schizofrenica della popolazione all'emergenza amianto. Le denunce di tetti inquinanti – continua – si accumulano sulle scrivanie àegli uffici tecnici dei Comuni, senza trovare soluzione. Secondo la legge 125/92, una volta certificata dall'ASL la presenza di coperture in eternit in un tetto, il proprietario dell'immobile incriminato riceve un'ingiun-zione, secondo la quale, deve provvedere al monitoraggio e bonifica. Nel caso in cui sia inadempiente, sta al Comune provvedere, sobbarcandosi i costi e, vista la situazione economica in cui versano le casse comunali, non c'è da stupirsi se l'eternit è un po' ovunque sul territorio. E' vero, bonificare l'eternit costa, soprattutto se le coperture sono complesse ossia composte da uno strato di cemento, uno di lana di vetro e uno strato di amianto, ma la soluzione economicamente ed energeticamente efficiente c'è". E' quella promossa dall'iniziativa Provincia Eternit Free, ideata da Legambiente in collaborazione con AzzeroC02 che consiste nella sostituzione dei tetti pericolosi con impianti fotovoltaici. "Purtroppo – continua il dott. Scollato che è anche responsabile della campagna per Legambiente – istituzioni, aziende e privati cittadini non sono a conoscenza degli incentivi statali introdot¬to già dal 2007 dallo Stato. Sono stati mantenuti nel Quarto Conto Energia il quale prevede un aumento dell'incentivo di 5 centesimi per kW/h prodotto da impianto fotovoltaico in sostituzione di coperture in eternit. La campagna è rivolta a tutte le imprese e agli enti pubblici e, in generale, a chi possiede capannoni o tetti con una superficie adeguata per realizzare, con il coordinamento e la consulenza di AzzeroC02, l'intervento di sostituzione. Coloro che possiedono i capannoni possono ricevere informazioni sulle ditte qualificate per la bonifica ed eventualmente procedere in autonomia, oppure possono affidare ad AzzeroC02 le fasi della progettazione, autorizzazione, scelta della ditta installatrice, ed anche la gestione degli aspetti finanziari o, infine, se lo desiderano, cedere il diritto di superficie della copertura, in compio della sostituzione gratuita dell'eternit per i tetti di dimensione superiori a 1.000 mq. Per tutte quelle strutture che hanno dimensioni inferiori ai 1.000 mq si potranno invece attivare gruppi di acquisto per comperare moduli fotovoltaici a prezzi ridotti, e anche accedere a finanziamenti agevolati presso istituti bancari costruiti "ad hoc" per impianti di taglia medio-piccola (Banca Popolare di Milano, Intesa San Paolo e Banca di Credito Cooperativo) e, infine, ricevere consulenza tecnico- normativa e la stessa progettazione dell'impianto".

Photovoltalc vs Eternlt: 1 – 0
Twenty years have spent from the law n.252 of 1992 thai banned the extraction, the Import and the use of the asbestos that imposed to the regions to write up within 180 days a plan of census and drainage of dangerous areas, but we have nol still a specific valuation of the problem. The data published by Legambienle show that there are approximately 32 million tons of eternit to dispose. Sandro Scollato, territorial in charge of Legambienle Onlus plan, talks about "schizophrenic reaction ot people to the emergency of asbestos'. It's right to think that to dispose eternit is very expensi-ve, but there is economically and energetically efficiency solution". It's lhal promoted by the Initiative Provincia Eternil Free, realized by Legambiente in collaboration with AzzeroC02 thai consists in the substitution of the dangerous roots with photovoltaic panels. 'Unfortunately, institutions, companies and citizens don't know the incentives introduced already from 2007 by the State. They have been held in the Quarto Conto Energia which previews an increase of the incentive of 5 cent for kW/h produced by photovoltaic system in substitution of elernit covers. The campaign is addressed to enterprises, public authorilies and people lhal have got sheds or roofs with an adequate surface in order to realize, through the coordination and the advising of AzzeroC02, the substitution. Those who have the sheds can also delegate AzzeroC02 the management of the financial aspects or give the surface right of covering, in exchange for the free substitution of the eternil about the roofs of 1.000 sq. For all the building with lower measures to 1,000 sq could be activate groups of purchase in order to buy photovoltaic modules at reduced prices and obtain also subsidized financings from Ihe banks.

www.azzeroco2.com/eternit

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