In regione l’occupazione è ferma al +0,7%

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Confcooperative Emilia-Romagna ha presentato i dati dell\’indagine economica congiunturale effettuata dall\’associazione sulle imprese cooperative della regione, analisi dalla quale emerge che, sebbene i bilanci del fatturato e le tendenze continuino a essere positivi, si evidenzia un allarme senza precedenti per quanto riguarda il lavoro.
Nel 2011, secondo le stime, si verificherà infatti l'incremento dell'occupazione più basso degli ultimi 30 anni. Se nel 2010 l'occupazione ha fatto segnare +1,6% sull'anno precedente, infatti, alla fine dell'anno in corso la percentuale di crescita si fermerà a quota +0,7%. A creare nuovi posti di lavoro sono soprattutto le coop di media dimensione e quelle del comparto agroalimentare (+2,6%) e del sociale (+1,5%).
Un dato che, secondo il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, "è indice di deterioramento della situazione che vive gran parte del sistema cooperativo. La scelta di tutelare l'occupazione – ha aggiunto – è stata responsabilmente messa in atto dalle cooperative anche in presenza di una redditività calante, come testimonia l'incremento degli addetti anche in presenza di fatturati che in generale non crescono. Finora il sacrificio degli utili ha consentito di utilizzare a favore dell'occupazione gli ammortizzatori sociali derivanti dalla crisi solo in poche decine di cooperative".
Netta anche la critica al governo per una manovra giudicata da Gardini "iniqua" e una tassazione considerata ingiusta.

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