Patto stabilità verticale. Zaia firma accordo con Anci e Urpv su proposta di Ciambetti

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Pace fatta tra Regione, Anci Veneto e Urpv sull’applicazione del Patto di Stabilità Verticale. Il presidente Luca Zaia e quelli delle Associazioni dei Comuni, Giorgio Dal Negro, e delle Province, Leonardo Muraro, hanno siglato stamane un accordo per il 2011 che di fatto rimette in gioco circa 184 enti locali (177 Comuni e 7 Province) nella possibilità di partecipare alla ripartizione di un ulteriore plafond finanziario di 30 milioni di euro, grazie al quale gli stessi potranno effettuare pagamenti in conto capitale peggiorando il proprio saldo programmatico. “Per dirla in parole semplici – spiega l’assessore regionale al bilancio e agli enti locali, Roberto Ciambetti, che ha personalmente creato i presupposti per addivenire all’odierna soluzione, concretizzata attraverso una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale – noi non diamo soldi a Comuni e Province, bensì consentiamo loro di spendere quelli che già sono nelle loro casse ma risultano purtroppo immobilizzati a causa dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità nazionale. Si tratta di una straordinaria boccata di ossigeno per quelle amministrazioni che potranno così effettuare i pagamenti in conto capitale degli investimenti già fatti, onorando gli impegni assunti con le aziende che attendevano la corresponsione per le opere e i lavori eseguiti, immettendo così nuova liquidità nel sistema economico veneto: insomma, un aiuto concreto per fronteggiare l’attuale difficile situazione economica”.
La Giunta veneta, con deliberazione del 26 ottobre scorso, aveva messo a disposizione un primo plafond di 40 milioni di euro, rispettando il termine perentorio fissato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). A beneficiare di tale opportunità erano stati 70 enti locali che avevano rispettato gli adempimenti obbligatori fissati dalla normativa in materia, oltre ad aver soddisfatto i criteri di virtuosità stabiliti dalla Regione e condivisi dalle rappresentanze degli enti locali nell’ambito della Conferenza permanente Regione e Autonomie Locali. “Noi abbiamo fatto nient’altro che rispettare la legge – prosegue Ciambetti – e seppur con grande dispiacere ci siamo visti costretti ad escludere dai benefici del Patto di Stabilità Verticale quelle amministrazioni che non si erano attivate nei tempi fissati non da noi ma dal Ministero. Ciononostante, considerato il gran numero degli enti locali esclusi e tenuto conto della effettiva situazione economica di grande difficoltà del nostro tessuto produttivo, accogliendo l’appello del presidente dell’Anci Veneto, abbiamo chiesto al Ministero chiarimenti in merito alla perentorietà del termine temporale fissato in precedenza e, avendo acquisito una disponibilità da parte del MEF all’apertura di un nuovo termine, abbiamo immediatamente attivato una nuova procedura, che si svolgerà con le stesse condizioni e modalità attuate con la precedente deliberazione che aveva ‘premiato’ 70 soggetti i quali, ovviamente, sono esclusi da questo provvedimento”.
Ora le Province e i Comuni con popolazione superiore ai 5 mila abitanti avranno tempo sino al prossimo 25 novembre per restituire l’apposito modello di domanda per accedere alla distribuzione di questo secondo plafond di ‘spazio finanziario’, composto da una quota fissa (30%), distribuita in parti eguali tra gli enti che hanno presentato richiesta, e una variabile (70%), suddivisa proporzionalmente alle richieste. Altri requisiti sono: aver rispettato il Patto di Stabilità negli anni 2009 e 2010; la richiesta non può superare il 30% dei residui in conto capitale al 30 settembre scorso; gli enti interessati debbono avere una disponibilità di cassa al 30 settembre almeno doppia della richiesta.

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