Marchio QM – Qualità garantita dalle Marche per la filiera dei cereali

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Su proposta del vicepresidente e assessore all“Agricoltura, Paolo Petrini, la Giunta regionale ha approvato due disciplinari relativi alla filiera cerealicola, finalizzati all“uso del marchio QM \’Qualita` garantita dalle Marche\’. Questi vanno a sostituire il disciplinare precedentemente approvato nel 2009. In una regione a forte vocazione cerealicola come la nostra ' osserva Petrini – e` importante che sia i prodotti della produzione primaria, come il frumento, l'orzo e il farro, che quelli trasformati, come farina, semola, pane, pasta, prodotti di pasticceria, ecc. abbiano regole chiare a tutti i livelli della catena produttiva. L'attribuzione del marchio QM, con la qualita` che esso garantisce verso i consumatori, viene concessa alle attivita` che rispettano le regole di produzione contenute nei disciplinari. L'uso del segno distintivo consente alle imprese di differenziarsi, facendo della genuinita` e della qualita` dei prodotti un vero e proprio fattore competitivo'. La necessita` di prevedere due distinti disciplinari nasce dal fatto che i requisiti qualitativi delle materie prime variano sensibilmente in funzione delle caratteristiche del prodotto finale.
La Giunta regionale ha quindi considerato opportuno approvare un primo disciplinare relativo alla produzione primaria e alla prima trasformazione della filiera cereali, applicabile ad aziende agricole, centri di stoccaggio, molini e punti vendita. A questo si affianca un secondo disciplinare, per i prodotti della seconda trasformazione, dedicato invece a panifici, pastifici, laboratori di trasformazione, pasticcerie e punti vendita. La rintracciabilita` dell“origine dei prodotti e` garantita dal sistema 'Si.Tra.' o analogo software, in grado di assicurare informazioni sulle caratteristiche dei prodotti, i materiali, la tipologia delle organizzazioni coinvolte e gli aspetti organizzativi. I disciplinari marchio QM gia` emanati dalla Regione crescono, quindi, ancora di numero, dall“ortofrutta, al lattiero – caseario, dai molluschi alla filiera olio extravergine d“oliva – oli monovarietali, dalla filiera delle carni suine a quella ittica, dalle carni ovine al latte alta qualità, fino alla filiera cereali e all`agriturismo.

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