Competitività in crescita

668

Il comparto alberghiero italiano chiude il 2011 con risultati completamente in controtendenza rispetto all’andamento mondiale dell’economia. I dati elaborati di recente dal nostro Osservatorio Turistico-Alberghiero mostrano un +2,3% di presenze turistiche, determinate da un modesto +0,3% degli italiani ed un significativo +5,3% degli stranieri che confermano in modo inequivocabile la competitività delle nostre imprese.
Competitività confermata peraltro dall’Istat che indica come ad una inflazione 2011 al 2,8% gli alberghi abbiano contribuito aumentando le tariffe solo dell’1,8%. Sul fronte dei collaboratori, nel 2011 siamo poi riusciti a frenare l’emorragia di occupati registrati negli anni precedenti e chiudiamo con un saldo tra lavoratori a tempo indeterminato ed a tempo determinato leggermente negativo per uno 0,3%. Per comprendere appieno la significatività di questi dati basti pensare che nel 2009 le presenze registrarono una flessione del 3,8% ed i lavoratori un saldo del -4,7% e nel 2010 ad un lieve incremento delle presenze (+0,4%) si contrappose un saldo del -2,4% di lavoratori. Nel decennio 2000/2010 l’occupazione nel turismo è cresciuta, come sostenuto
dalla Banca d’Italia, del 28,9% a fronte di un calo del 7,8% degli addetti nell’industria. Il 2011 quindi ha rappresentato un ulteriore ed autentico punto di svolta che, purtroppo, ha trovato nell’evolversi della crisi internazionale altri elementi di avversione. Il varo della manovra ‘salva-Italia’ stando alle elaborazioni del nostro Centro Studi, produrrà tra IMU e aumento dell’IVA un aggravio fiscale quantificabile per il solo 2012 in quasi 600 milioni di Euro, ai quali andrà aggiunta la mina delle concessioni demaniali e l’imposta di soggiorno che a macchia di  leopardo e senza una quantificazione omogenea finirà inevitabilmente col creare forme di disparità tariffaria e di concorrenza sleale tra località limitrofe ed a medesima offerta turistica. Nonostante ciò, tuttavia, il nostro appoggio al Governo Monti e al Ministro del Turismo, Piero Gnudi, rimane indiscusso, pur nella chiara evidenza che il settore avrà sempre più esigenza di regole elastiche nel mercato del lavoro, soprattutto per le località stagionali e di strumenti di promozione e commercializzazione adeguati all’evoluzione dei tempi nei quali viviamo.

Competitiveness rising
Italian hotel sector closes 2011 recording +2.3% about tourist presences, determined by +5.3% of foreigners. Competitiveness confirmed by Istat that indicates as from an inflation 2011 at 2.8% the hotels have contributed increasing the rates of 1.8% only. About workers, in 2011 we have stopped the great
number of employers, in order to understand the importance of these data, we can think that in 2009 for all the workers there was a stability of -4,7% and of -2,4% in 2010.
The year 2011 therefore has represented an authentic turning point that, unfortunately, has found many elements of hostility. The introduction of the tactic “save-Italy” will produce between IMU and increase of
Vat a quantifiable fiscal increase of 600 million euro during the year 2012, to which we must add the public concessions and the tourist tax. Although, our support to the Monti Government and the Minister of the
Tourism, Piero Gnudi, remains unquestioned, we are aware that the sector will have more and more necessity of flexibility in the job market, above all for the seasonal places and instruments of promotion
appropriate to the times in which we live
.

www.federlaberghi.it

CONDIVIDI
Articolo precedenteSostenere il made in Italy
Prossimo articoloTurismo anno zero

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here