Turismo anno zero

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Duemiladodici turismo anno zero! Inizierà finalmente una nuova era? Non preoccupatevi, non c’entrano nulla le profezie Maya ne qualsiasi teoria millenaristica. E’ una semplice constatazione di fatto, a parere di Claudio Albonetti presidente nazionale di Assoturismo, la federazione sindacale rappresentativa delle imprese operanti nel settore turismo della Confesercenti e, lo zero, è relativo all’amara costatazione che niente è stato fatto negli ultimi 30 anni per questo settore così importante e strategico per l’economia del sistema Paese. “Mi verrebbe da dire che è solo colpa della politica – ha sottolineato il presidente Albonetti – ma non vorrei passare per populista ed è per questo che cercherò di spiegare questa affermazione. Negli ultimi 30 anni nessun amministratore a qualsiasi livello governativo è riuscito a mettere insieme una strategia efficace per i turismi in Italia. Eh già, anche la grammatica non è corretta, in quanto ancora qui si parla del settore turismo al singolare quando, invece si dovrebbe parlare dei turismi”.
Ci spieghi meglio…
“Vedete il settore del turismo si declina in diverse tipologie. Intanto quello stagionale ed extrastagionale. Il primo, è noto, è quello balneare e montano il secondo, invece, è quello relativo alla cultura, religioso, arte, congressuale ecc… Bene ognuna di queste categorie, e sottolineo che ne ho citate solo alcune, necessita di una politica differente. Possiamo noi utilizzare la stessa medicina per ogni malato? La risposa è ovvia e, quindi, possiamo utilizzare la stessa normativa, per imprese turistiche che operano in periodi diversi, territori diversi e mercati diversi? Come si può pensare che una struttura 4 o 5 stelle locata a Roma, Firenze o Venezia possano essere soggette alla stessa normativa di una 3 stelle sita in qualche località montana o balneare?”.
Presidente ci può fare un bilancio del 2011?
“Il settore segna un andamento a due velocità: tiene bene il turismo culturale nelle più famose destinazioni d’Italia come Roma, Firenze e Venezia. Il turismo stagionale, invece, soffre, come tutte le famiglie che di quell’attività vivono. Se ancora tante piccole e medie strutture resistono lo dobbiamo alla grande tenacia e abnegazione di questi imprenditori”.
E per il 2012?
“Questo sarà un periodo di attesa, speranza e timore. La diminuzione del potere di acquisto delle famiglie peserà sicuramente sul settore”.
Un 2012 duro anche in ottica euro mediterranea?
“La concorrenza dei Paesi del Nord Africa è molto meno forte a causa delle note questioni di politica interna e di instabilità che riguardano quelle zone. Rimane un’unica grande concorrente: la Spagna. Con un sistema fiscale estremamente più leggero del nostro possono proporre pacchetti di eguale valore economico contando su un unico vantaggi competitivo: i collegamenti aerei. L’Italia e la costa Adriatica in generale sono completamente tagliate fuori dai grandi flussi turistici delle compagnie aeree che operano nell’Europa del nord e centrale. E’ sufficiente vedere un qualsiasi sito di compagnie aeree per avere un’idea di quanto dico”.
Presidente il ministro del Turismo Piero Gnudi ha tenuto un’audizione in Senato, cosa ne pensa della sua linea programmatica sul settore?
“Aspettavo con una certa curiosità questo suo primo discorso. In questo Governo tecnico, dove tutti sono, almeno in teoria, super esperti del proprio settore, l’unico ministro che non ha alcuna esperienza diretta con il proprio dicastero è proprio Gnudi. Questo la dice lunga su quanto viene considerato il settore da parte del  premier. Comunque venendo all’audizione ho notato come questa totale inesperienza del settore sia emersa dalle parole del ministro. Si parla di deficienza infrastrutturale, ma non sono gli aeroporti che mancano in Italia, ma le compagnie con le loro rotte! Ha parlato di dimensione delle imprese turistiche, un falso problema in quanto non è la dimensione, ma la qualità che fidelizza il cliente. Vogliamo le grandi catene in Italia? Ci provino loro a farle venire in un Paese come il nostro, magari al sud con tutti i noti problemi di delinquenza organizzata, costo del lavoro, problematiche di accesso al credito, tutte cose di cui non ha fatto cenno nel suo discorso! E poi va bene dividere turismo stagionale da quello extra stagionale, ma uno non deve cannibalizzare l’altro e soprattutto sì a politiche differenti, ma non discriminanti! Ultima cosa: non ho sentito una sola parola inerente una possibile concertazione
con qualsiasi associazione di categoria”.
Dal 16 al 19 febbraio ci sarà la Bit a Milano. Sarete presenti?
“Assolutamente no! Dopo 20 anni di continua presenza Assoturismo non sarà presente. Non la riconosco più come una manifestazione strategica per il settore. Credo che su questa fiera aleggi un pensiero comune degli espositori: “Non so perché ci vado, ma non voglio mancare”. Noi, invece, non sappiamo perché andare e, infatti non ci andiamo!”.

Tourism year zero
2012 Tourism year 0! Will begin a new era? It’s a simple observation made by Cludio Albonetti national president of Assoturismo, the number 0 it’s a simple statement that nothing has been made in last 30 years for this important sector.
“I think that it would be guilt of politics but I would not seem a populist so I will try to explain this assertion. In last 30 years no administrator at government level has been able to create an effective
strategy for the tourisms in Italy”.
Can you explain better…
“You have to consider that the tourist sector is divided in seasonal and extra-seasonal. The first one is that bathing and mounts the second one, instead, is concern culture, religion, art, etc… Every categories has need of different politics.Can we use the same law, for tourist enterprises that work in different periods, territories and markets?”.
Can you talk about the assessment of the year 2011?
“The sector marks a development at two speed: the cultural tourism in the most famous Italian destinations like Rome, Florence and Venice has showed good results. It’s not the same for the seasonal
tourism, that has showed negative results”. An hard 2012 also for euro Mediterranean optic…
“The competition of north Africa Countries is less strong because of inner political issues. Spain
currently it’s the only big competitor”. From 16 to 19th February there will be Bit exhibition in Milan.
You will be present?
“Absolutely not! After 20 years of continuous presence Assoturismo
will not be present. I think that it’s no more a strategic exhibition for the tourist sector”.

www.assoturismo.it

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