Adriaeco organizza un forum sul corridoio Baltico-Adriatico

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Adriaeco da sempre ha come mission quella di comunicare i tratti comuni economici e culturali di un’area vasta come quella Adriatica con le sue isole, le coste, i retroterra, le città e le popolazioni. Giocoforza, fra i nostri argomenti portanti non sono mai mancati numerosissimi approfondimenti relativi alle infrastrutture, elementi fondamentali per la circolazione di idee, merci e passeggeri su un territorio così vasto. Da qui nasce l’idea di organizzare un forum per venerdì 11 maggio 2012 presso la Loggia dei Mercanti di Ancona dal titolo “Il prolungamento del Corridoio Baltico – Adriatico nell’ambito della strategia Macroregionale”. Le reti trans – europee (acronimo TEN) definite dall’Unione Europea con gli articoli 154 – 155 – 156 del Trattato di Maastricht del 1992 hanno l'obiettivo di creare un mercato interno europeo e di sviluppare la coesione
economica e sociale e, tale mercato unico, deve avere libertà di movimento per beni, persone e servizi, necessitando, quindi, di infrastrutture efficienti e moderne. Le reti TEN sono state dunque definite per garantire l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali. Inoltre, la costruzione delle reti trans – europee è anche vista come un importante elemento di crescita economica e occupazionale. Le reti TEN si suddivido in tre categorie: Reti di telecomunicazione trans – europee (e -TEN), Reti energetiche trans – europee (TEN – E) e Reti di trasporto trans -europee (TEN – T) di cui, appunto, fa parte il Corridoio Baltico – Adriatico. Quattro dei
dieci corridoi di trasporto prioritario intermodale da realizzare entro il 2030, interessano direttamente l'Italia: il corridoio Baltico – Adriatico, quello Mediterraneo, l'Helsinki – Valletta, il Genova – Rotterdam. Il budget messo a disposizione dalla Ue è di 31,7 miliardi, e la nuova rete del trasporto in Europa connetterà 86 porti con ferrovie e strade, 37 aeroporti con collegamenti ferroviari nelle città, e inoltre ci saranno 35 progetti cross – border
per ridurre i colli di bottiglia e 15.000 km di ferrovie diventeranno ad alta velocità. Il Corridoio Baltico – Adriatico (BAC) è, quindi, un corridoio strategico per lo sviluppo dell'economia nazionale ed europea, perché consentirà
agli Stati membri e ai loro operatori economici di utilizzare rotte più brevi da e verso il Mediterraneo. Ad oggi, l’opera, è prevista da Helsinki fino a Ravenna. L’esclusione di porti strategici come Ancona, Bari, Brindisi
dal Corridoio Baltico – Adriatico rischia di compromettere la competitività a livello globale di alcuni dei principali nodi infrastrutturali dell’area adriatica dallo sviluppo. Tuttavia è tuttora in atto presso la UE il processo di revisione
della Rete europea TEN-T: presentata ufficialmente il 19 ottobre 2011. A tal fine a novembre del 2011 è stato accolto l’emendamento all’indirizzo della Commissione in materia di infrastrutture inserito nello stesso parere
che prevede il prolungamento a sud del BAC. Lo scorso gennaio il governo Monti ha approvato una mozione presentata dal presidente dell’Idv Antonio Di Pietro insieme a parlamentari di altri schieramenti, nella quale s’impegna ad assumere iniziative in tutte le competenti sedi decisionali dell’Unione europea e a concertare, con i governi nazionali degli Stati che gravitano nell’area Adriatico – Ionica, tutte le iniziative per valutare la praticabilità del completamento del verso sud. Tutto quanto sopra espresso, deve poi relazionarsi alla creazione, prevista per il 2014, della Macroregione Adriatico-Ionica fortemente voluta dalla Regione Marche. Proprio in virtù del suo grande impegno nella creazione della strategia macroregionale e nel sostegno del progetto del Corridoio
Baltico-Adriatico prolungato fino ad Ancona, lo scorso 11 ottobre il presidente della Regione Gian Mario Spacca è stato relatore al Comitato delle Regioni (CdR) a Bruxelles del parere “Cooperazione nel bacino del Mediterraneo attraverso la Macroregione Adriatico-Ionica”, votato poi all’unanimità dall’assemblea. Ora prosegue il processo di riconoscimento istituzionale della Macroregione Adriatico-Ionica, di cui per prima e, ormai, da diversi anni la nostra rivista si occupa, convinti sempre più che questo strumento possa e debba, con il passare del tempo, realizzare delle strategie, in questo caso infrastrutturaliatte al rafforzamento delle economie dei Paesi che ne fanno parte.

Adriaeco organizes a forum about the Baltic-Adriatic Corridor
Adriaeco has always had the aim to communicate the economic and cultural common features of the Adriatic area with its islands, coasts, hinterland, cities and the populations. For this reason among ours themes there were always been many analysis about infrastructures as main elements for the circulation of ideas, goods and passengers. For this reason it was born the idea to organize a forum on May 11th 2012 at the Loggia dei Mercanti in Ancona titled “Adriatico nella strategia macroregionale”. The trans – European nets (acronym TEN) defined in the Maastricht treaty in 1992, has the aim to create an European inner market and develop the economic and social cohesion, this market must have freedom of movement for goods, persons and services, needing, therefore, of efficient and modern infrastructures. Four of ten corridors of intermodal priority transport to realize within 2030, interest directly Italy: the Baltic – Adriatic corridor, the Mediterranean, Helsinki – Valletta, Genoa – Rotterdam. With a budget of 31,7 billions the new net will connect 86 ports with railways and roads, 37 airports with the support of 35 plans cross – border and 15,000 km of railways at high speed. The Baltic – Adriatic Corridor (BAC) will allow to the Member States and their economic workers to use shorter routes from and towards the Mediterranean. Today, the work, is previewed from Helsinki till Ravenna with the exclusion of strategic ports like Ancona, Bari and Brindisi. However on November 2011 has been approved the amendment about the infrastructures. Last January Monti govern has approved a motion introduced by the president of Idv Antonio Di Pietro in which has been affirmed his engage to realize initiatives in order to complete the infrastructures toward the south.

www.adriaeco.eu

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