Cambiare linguaggio, aprirsi al diaologo

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Dopo cinque anni di attività nello scalo dorico, il presidente Consar Veniero Rosetti, fa il punto della situazione ed inizia proprio ricordando che “nell’aprile del 2008 la società è sbarcata in Ancona spinta dalla volontà di svilupparsi e da positive. E poi che cosa è successo?
“Ci siamo trovati di fronte a molte difficoltà derivanti dal contesto in cui iniziavamo ad operare e dalla crisi economica che iniziava a palesarsi all’orizzonte. Ma abbiamo reagito bene grazie alla solidità della struttura e alla capacità organizzative della sede anconetana”.
Quali sono state le leve fondamentali?
“Innanzitutto il servizio offerto di alta qualità, serietà e puntualità, che nel nostro settore rappresentano un plus che può fare la differenza e, in secondo luogo, attraverso rapporti con le istituzioni locali e gli operatori economici.
E oggi qual è la situazione?
“Pensiamo di essere sulla buona strada, ritengo sia necessario aprirsi al dialogo e al confronto. La crisi infatti ha portato difficoltà per tutti, ma chi ha responsabilità nello sviluppo del territorio e nella tutela delle imprese non può esimersi dal confronto. Il porto di Ancona, ha grandi potenzialità inespresse grazie alla posizione baricentrica
in Adriatico.
Ma allora cosa manca per decretare il decollo dello scalo, visto che da più parti si parla invece di declino?
“Per creare lo sviluppo di un porto non basta creare banchine o fare progetti, finalizzati solo all’ambito portuale che comunque devono essere fatti, ma ciò che è prioritario per il porto, sono i collegamenti, oggi fortemente insufficienti, ma mi sembrache qualcosa si muova in tal senso. Occorre poi ripensare la proposta commerciale
con cui il porto si propone; ad esempio, una tariffa “all-inclusive” da un punto di partenza ad uno di arrivo metterebbe il cliente nella condizione di conoscere con certezza il costo della spedizione e quindi scegliere
con più facilità”.
Secondo lei quali sono i mercati per un porto come quello anconetano?
“Credo che lo scalo dorico possa ambire a conquistare i mercati dell’Est Europa e del Nord Africa, sempre che si riesca comprendere che l’unione fa la forza e quindi, stare dentro certe alleanze strategiche, come il NAPA tanto per dirne una, come credo che un rapporto con il porto di Ravenna, possa essere utile per entrambi, credo che in un mercato sempre più globale l’isolazionismo non sia l’arma migliore per lo sviluppo”.
Un ultimo accenno sui recenti blocchi del settore e il caro gasolio
“Per quanto riguarda il caro gasolio è chiaro che le ripercussioni ci sono sia sul trasportatore che su chi compra il servizio e, giocoforza, chi ne paga le conseguenze è il consumatore finale. Ho risposto alla seconda parte della domanda perché, intrinsecamente, contiene la risposta di tutto il quesito: i blocchi non hanno giovato a nessuno, sono stati solo un costo che l’autotrasporto ha pagato e le problematiche sono rimaste le stesse che c’erano prima e per prima intendo anni!!!”.

To change language and open up to the dialogue
After five years in the Doric port, the president of Consar Veniero Rosetti, talks about the actual situation, beginning from April 2008, when his company is established in Ancona.
Then what’s happened?
“We have faced many difficulties and the economic crisis also. But we have reacted thanks to the strength of the structure and the organizational ability to our base in Ancona ”.
Which have been the essential factors?
“Firstly the services offered, seriousness and punctuality, the relationships with the local institutions”.
What is the actual situation?
“I think to be on the right track, it’s important to open to dialogue and discussion. The port of Ancona has great unexpressed potentialities thanks to the central position in the Adriatic sea”.
But what lacks in order to announce the takeoff of the port, seeing that everywhere people talk about decline?
“In order to create the development of a port, it’s important to consider the connections, actually insufficient”.
What can be the possible markets for Ancona port?
“I think that the Doric port can buck for reach the markets of East Europe and North Africa”.
What do you think about the increase of the petrol?
“The increase of petrol has been negative both for conveyor and for final consumer”.

www.consar.it

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