L’IMPEGNO PER IL RICONOSCIMENTO DELLA MACROREGIONE PER RIDARE FIDUCIA AL MERCATO DELL’UE

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La tre giorni di Brindisi è stata l’occasione per ribadire l’importanza dello sviluppo infrastrutturale e del turismo dell’area. Si è svolto a Brindisi dal 6 all’8 giugno la XII edizione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, coordinato dalla Camera di Commercio di Ancona che ha visto la partecipazione di oltre 250 delegati.
La tre giorni ha visto la partecipazione tra gli altri di Jadranka Radovanić Presidente del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio e della Camera di Commercio di Spalato Rodolfo Giampieri presidente della Camera di Commercio di Ancona, Gian Mario Spacca presidente della Regione Marche, Fabio Pigliapoco Segretario Generale del Segretariato per-manente dell’Iniziativa Adriatico Ionica, Patrizia Casagrande Esposto, commis-sario della Provincia di Ancona, Michele Brisighelli per il Forum delle città, Fausto Pugnaloni dell'Università Politecnica delle Marche per il Forum delle uni-versità, Paola Curzi assessore al turismo del comune di Senigallia, Ferruccio Dardanello presidente di Unioncamere e Mercedes Bresso del Comitato delle
Regioni dell’UE. Durante i lavori è stato firmato un importante protocollo d’intesa con la rete delle Camere di Commercio e Industria Insulari dell’Unione Europea – INSULEUR – che vedrà i due organismi cooperare per attrarre risorse internazionali per co-finanziare i rispettivi progetti e attività. In particolare si promuoverà l’immagine unitaria dei diversi territori interessati proponendoli, nel loro insieme, come uni-che mete turistiche da proporre su mercati interna-zionali, esaltando la varietà e la molteplicità dei pro-dotti turistici che li caratterizzano.
“E’ evidente – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio e vice presidente del Forum
Rodolfo Giampieri – che l’interconnessione tra le economie della Macroregione, è ormai un dato di
fatto e che non è praticamente più possibile scinde-re l’andamento di un singolo Paese da quello degli
altri. Il Forum delle Camere di Commercio che oggi rappresenta 8 nazioni, 1 milione e duecento imprese, si è formalmente impegnato a comunicare alle istitu-zioni europee l’impegno che gli enti camerali hanno assunto per la costituzione della Macroregione Adriatico Ionica. La forte concentrazione degli scambi commerciali internazionali dei Paesi del Forum verso destinazioni interne all’area adriatico-ionica dimostra che siamo di fronte ad un mercato che sta uniformando le pro-prie esigenze e le proprie regole, pur in assenza di accordi formalizzati sul modello di quelli che caratterizzano il mercato comune europeo. Questo obiettivo può essere raggiunto più facilmente se vi è un organismo sovra territoriale credibile e riconosciuto da tutte le parti, in grado di guidare l’armonizzazione delle regole di mercato senza perdere di vista le specifiche necessità dei diversi paesi”.
“Il momento storico che stiamo attraversando – ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – richiede un ulteriore sforzo di responsabilità e di azione da parte di tutti i soggetti preposti in Italia alle attività di internaziona-lizzazione. Uno sforzo che deve concretizzarsi nell’attivazione di collaborazioni, progetti iniziative che consentano alle nostre imprese – e quindi all’intero Paese – di uscire dal vicolo cieco della crisi. Il Forum delle Camere di Commercio, ha dato sostanza ad una iniziativa che ci auguriamo possa concretizzarsi entro il 2014 con
la creazione della Macroregione Adriatico Ionica. Le relazioni instaurate con i sistemi camerali degli altri Paesi possono quindi essere un ottimo volano per con-tribuire a quell’obiettivo che Unioncamere si è posta di raggiungere nel prossimo triennio: accrescere la platea delle imprese esportatrici italiane di ulteriori 10 mila unità. Le potenzialità ci sono tutte: non dimentichiamo che l’Italia è per tutti i Paesi che aderiscono al Forum almeno uno dei primi quattro partner commerciali e che l’Adriatico orientale è un mercato per noi interessante sia per la vicinanza geografica che per affinità culturali, capace di assorbire più del 3,8% dell’export complessivo, pari a 10,6 miliardi di euro al 30 settembre 2011.
Mercedes Bresso del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea ha ribadito che in questo periodo di crisi, l’UE ha bisogno del Forum che ha dimostrato di essere in grado di garantire e sviluppare un substrato di cooperazione tra i paesi della Macroregione Adriatico – Ionica nonché pro-muovere quelle relazioni commerciali e istituzionali tra i vari Paesi, che potranno ridare fiducia al mercato europeo pro-prio in quell’area dell’Sud-Est Europa, dove la crisi economi-ca e sociale è tanto profonda. Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, ha
evidenziato che l’interesse dell’UE per la strategia Adriatico Ionica è molto grande. Accanto all’UE per la concretizzazio-ne di questa nuova macroregione si sono schierate le Camere di Commercio, il Forum delle città, e anche il governo Italiano. Il 2014 sarà l’anno formale del riconosci-mento della strategia Macroregionale alla quale occorredare sostanza anche attraverso un nuovo disegno infrastrut-turale dell’area a partire dal prolungamento del
Baltico – Adriatico fino a Bari che rappresenta la riafferma-zione del ruolo dell’Europa centrale in un processo di mag-giore integrazione e soprattutto del ruolo del Mediterraneo. Nel documento finale, il Forum si è formalmente impegnato per lo sviluppo, nei luoghi e nelle sedi opportune, a livello locale, interregionale e internazionale tra le forze sociali e produttive, di iniziative utili a positivo riconoscimento della Macroregione Adriatico – Ionica da parte dell’UE. Tra i vari punti del documento meritano particolare attenzio-ne quelli dedicati al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema infrastrutturale viario complessivo nell’intero baci-no, lo sviluppo sostenibile, rispettoso del paesaggio delle tra-dizioni storiche, architettoniche e delle vocazioni turistiche e produttive dei territori, la salvaguardia dell’ambiente e della bio-diversità unitamente alla prevenzione e attenuazione
dei rischi provocati dai cambiamenti climatici, l’impegno nella mobilità, la libera circolazione delle persone, delle merci e dei servizi, nonché l’armonizzazione delle politiche di welfare per costruire comunità accoglienti ed inclusive. La sessione plenaria ha rappresentato il momento migliore per sottolineare l’impegno nella promozione del turismo. “Le relazioni presentate al tavolo del turismo – ha confermato Rodolfo Giampieri – hanno arricchito il dibattito sul processo di costituzione della Macroregione Adriatico-Ionica, impor-tante riconoscimento che trova nel turismo uno dei settori fondamentali per la valorizzazione attraverso il logo Adrion
del patrimonio comune di questa area che è innanzitutto il mare”. Durante i lavori del tavolo tecnico infatti è emerso
che la rete delle Camere di Commercio lavorerà per far conoscere le potenzialità del bacino adriatico-ionico in
vista di una sua effettiva candidatura a divenire Itinerario Culturale Europeo con l’obiettivo di conseguire l’inserimen-to di questa area nel Programma ufficiale degli Itinerari Culturali Europei del Consiglio d’Europa. E’ stata inoltre evi-denziata l’opportunità che le istituzioni italiane ed europee rispondano alle esigenze di stabilità delle micro e piccole imprese turistiche della balneazione che operano nel demanio marittimo, ai sensi della Risoluzione del Parlamento Europeo del 27 settembre 2011, tenendo conto delle loro particolari specificità e dell’importanza che rivestono, spe-cie in Italia, per la valorizzazione del mare e delle cos

The engagement for the acknowledgment of Macroregion in order to give trust at EU market
The 12th Edition of the Forum of the Adriatic andIonian Chambers of Commerce, organized in
collaboration with the Brindisi Chamber of Commerce, has taken place from 6th to 8th
June 2012 in Brindisi. At the Forum there were Jadranka Radovanić, President of the Forum of
the Adriatic and Ionian Chambers of Commerce of Split, Rodolfo Giampieri President of the
Chamber of Commerce of Ancona, Gian Mario Spacca president of the Marche region, Fabio
Pigliapoco Secretary-General Permanent Secretariat of Adriatic-Ionian initiative, Patrizia
Casagrande, Commissioner of the province of Ancona Michele Brisighelli Forum of Adriatic
and Ionian Cities and Towns, Fausto Pugnaloni of Università Politecnica delle Marche, Paola
Curzi councillor to the tourism of Senigallia, Ferruccio Dardanello President of Unioncamere
and Mercedes Bresso belonging to Committee of the EU regions. During the workshop has
been signed an agreement with the net of Chambers of Commerce and industry Insular of
the European Union, with the aim create a coo-peration and attract international resources to co-finance important projects and activities in particular to promote the unitary image of diffe-rent territories as unique tourist destination on international market. "It's obvious – asserted the
President of the Chamber of Commerce and vice President of the Forum Rodolfo Giampieri
that the interconnection between the economies of the Region, is a real fact. The Forum of the
Chambers of Commerce today represents 8 Nations, about 1 million enterprises, it is enga-ged to communicate at the EU institutions the commitment that the Chambers of Commercehave had about the realization of the Adriatic and Ionian Macroregion. The diffused international trade among the
countries belonging of the Forum toward the domestic coun-tries of the Adriatic-Ionian area, shows that we are dealing with a market that is consolidating its needs and its own rules, even in the absence of formalized agreements." "This histori-cal moment – affirms the President of Unioncamere, Ferruccio
Dardanello – requires an additional effort of responsibility and action by all responsible in Italy about internationalization activities. An effort which should materialize in activation of
collaborations, projects and initiatives that could be able to exit from the crisis. Mercedes Bresso belonging to the Committee of the regions of the European Union reaffirmed that in this period of crisis, the EU needs a Forum that it’s able to favor the cooperation among the countries of the Adriatic-Ionian area but also to promote commercial and institutional relation between different countries, which will give again trust at the European market in the area of South-East Europe. Gian Mario Spacca has underlined the great interest of the region about the realization of Adriatic-Ionian Macroregion. Particular attention to the discussion about the infrastructures and sustainable development.

www. forumaic.org

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