A Pescara seminario sulle opportunita’ d’affari in Turchia

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Nell\’ambito della convenzione ICE-Regione Abruzzo, l\’ICE e la Regione, Assessorato allo Sviluppo Economico, organizzano, in collaborazione col Centro Estero, un seminario sulle opportunità d\’affari in Turchia. L\’evento avrà luogo oggi 20 settembre, presso la Sala Camplone della Camera di Commercio di Pescara alle ore 9.30.
"L'economia turca, negli ultimi anni, ha continuato sulla strada di una forte e robusta crescita. Nel 2011 il PIL è aumentato dell'8,5% rispetto al 2010 (772 mld) nonostante il perdurare della crisi internazionale ed europea". Così il vice presidente della Giunta Abruzzo con delega Allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, che relazionerà all'incontro.
"L'Italia – riprende Castiglione – si conferma al quarto posto nella graduatoria dei partner commerciali della Turchia. La maggior parte dei prodotti esportati dal nostro Paese riguarda il settore dei beni strumentali ed intermedi, oltre a quelli più noti del Made in Italy. Nel corso degli ultimi sedici anni, la Turchia ha avuto un considerevole aumento del tenore di vita di una parte consistente della popolazione, diventando un Paese sempre più vicino ai modelli occidentali e, per tale motivo, gli operatori italiani si trovano in una posizione di grande vantaggio. L'Italia, infatti, – sottolinea ancora Castiglione – non è considerata solo un "partner" commerciale, ma un vero e proprio modello culturale e di sviluppo di riferimento. La Turchia rappresenta un fondamentale mercato di sbocco soprattutto per le forniture "Made in Italy" di beni strumentali che sfruttano una consolidata complementarietà con il sistema industriale locale; l'Italia fornisce la tecnologia più aggiornata che serve per migliorare la produzione nei settori trainanti del Paese, quali il tessile, l'abbigliamento, le pelletterie, il comparto automotive, l'agro-alimentare".
La struttura proprietaria delle imprese turche si è poi dimostrata particolarmente compatibile con quella italiana, data la coesistenza di grandi gruppi con un vivace tessuto di piccole e medie imprese, che trovano nelle aziende italiane degli interlocutori flessibili e dinamici nei settori di loro prioritario interesse. Inoltre, accanto ai settori tradizionali, mostrano potenzialità sempre più evidenti le energie rinnovabili, il restauro, il mantenimento dei beni architettonici ed archeologici, il turismo, la logistica.

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