l festival tra Adriatico e Mediterraneo ad Ancona

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Nato nel 1996 come Klezmer Musica Festival, il 25 agosto ha aperto i battenti il Festival Adriatico Mediterraneo, inondando la città di Ancona di musica, danza, teatro, cinema e ospiti illustri. Nella logica della Macroregione Adriatico Ionica, anche quest’anno il festival si è proposto come occasione di condivisione di tematiche e problemi che accomunano i popoli di mari ricchi di storia. Attraverso il linguaggio dell’arte e dello spettacolo, la manifestazione si è presentata come luogo di riflessione sui cambiamenti politici, culturali e sociali.
I due temi portanti del festival sono stati “Sponda Est”, le molteplici forme d’arte sulla storia dei Balcani, con un ricordo particolare all’assedio di Sarajevo, e il “fronte mare”, la valenza storica e sociale dei porti del Mediterraneo, con un focus sulle primavere arabe; in tale contesto è stato insignito del Premio Adriatico Mediterraneo il filosofo Massimo Cacciari che ha tenuto anche la conferenza “Mare Nostrum” sull’attuale crisi europea e sui nuovi scenari di integrazione nei porti del Mediterraneo. Oltre a Massimo Cacciari, il festival ha ospitato grandi nomi della musica e della danza come il pianista Chano Dominguez, il ballerino di Flamenco Daniel Navarro, il pluripremiato coreografo spagnolo Marcos Murau. Tra gli spettacoli teatrali Emma Dante ha presentato la sua ultima regia “Acquasanta” con Carmine Maringola, mentre Paolo Villaggio si è esibito nel monologo “La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca”. Tra gli incontri letterari sono intervenuti numerosi ospiti italiani e internazionali come Eugene Rogan dell'Università di Oxford, il magistrato Giuseppe Ayala sulle stragi di mafia, lo scrittore Petros Markaris sulla situazione attuale della Grecia, il giornalista iracheno Younis Tawfik; senza dimenticare gli autori locali nella sezione Carboneria letteraria.
Dal Mediterraneo all’Adriatico, da Ovest a Est rimanendo sempre a Sud. Lunedì 27 agosto il festival ha dedicato una serata alla Bosnia nel ventennale della guerra, volendo raccontarla attraverso il linguaggio del cinema: la cinematografia bosniaca, così poco conosciuta e distribuita, e la rappresentazione cinematografica di una realtà complessa e affascinante come quella delle città di Sarajevo e Srebrenica. Con la casa editrice Gabbiano abbiamo presentato due autori che, con le loro opere, rappresentano il duplice aspetto della riflessione: Andrea Laquidara, con il documentario “Il tempo di guardare. Il tempo di vedere”, realizzato in collaborazione con l’associazione La Ginestra, e Ahmed Imamović con il film “Belvedere”.
Tra le novità di questa edizione c’è stata la scelta di valorizzare luoghi della città meno vissuti dalla cittadinanza, articolando il calendario degli eventi da est a ovest, dalla punta del porto fino alla Marina Dorica. Nelle nove giornate di festival, Ancona si è riempita di musiche provenienti dai mari, dalla Sicilia all’Adriatico, dalle terre balcaniche all’Oriente più lontano, destinando ciascuna location della città ad un momento musicale particolare: il tramonto all’Arco di Traiano è stato lo sfondo dei concerti jazz, la Taranta ha indiavolato piazza delle Muse nella notte mediterranea, la Chiesa del Gesù ha ospitato i concerti classici, e la Marina Dorica quelli di musica pop.

The festival between Adriatic and Mediterranean in Ancona
Adriatic Mediterranean Festival was born in 1996 it was called Klezmer Music Festival, opened on 25th August with many special guest stars. In the logic of the Adriatic and Ionian macro-region, this year the festival has been as an opportunity in order to share common issues and problems of people. Through the langua¬ge of art and entertainment, the event has been presented as a place of reflection on political, cultural and social changes. The main themes of the festival have been "Sponda Est", the different art forms on Balkan history, with a particular remembrance at the siege of Sarajevo, and "fronte mare", the historical and social significance of the ports of the Mediterranean, with a focus on Arab springs; in this context, it has been awarded the Mediterranean Adriatic philosopher Massimo Cacciari who has introduced the Conference "Mare Nostrum" about the current European crisis and the new integration scenarios in the Mediterranean ports.

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