LA REGIONE ADERISCE ALLA ‘CARTA DI BOLOGNA 2012’

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Collaborare a difesa della costa, dello spazio marittimo e del litorale: fa appello alla costruzione di una rete di forze tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo la ‘Carta di Bologna 2012’ elaborata nell’ambito del progetto di cooperazione transnazionale ‘Maremed’ di cui la Regione Marche è partner.
La Giunta regionale aderisce al documento, condividendo finalità e contenuti, e demanda all’assessore per la Difesa del suolo e della Costa, Paolo Eusebi, la sottoscrizione: “La ‘Carta di Bologna 2012’
rappresenta un valido strumento di cooperazione tra le Regioni mediterranee – evidenzia l’assessore Eusebi – per la definizione di azioni comuni sulla gestione integrata delle zone costiere e dello spazio marittimo, per la lotta agli inquinamenti accidentali, per l’adattamento delle zone costiere ai cambiamenti climatici, la mitigazione dei rischi per le alluvioni, l’erosione dei litorali.
Questioni di massima urgenza da affrontare strategicamente e concretamente con queste specifiche politiche europee”.

In particolare, la ‘Carta di Bologna 2012’ si propone di rappresentare, da parte della Regioni mediterranee, un veicolo di proposte concrete di strategie europee da realizzare nel periodo di programmazione 2014/2020.

“E’ necessaria per sollecitare specifiche politiche e favorire il rafforzamento del ruolo delle Regioni mediterranee nell’ambito delle politiche europee costiere e marittime – sottolinea Eusebi – La Carta si propone di formulare un Macroprogetto per tutta l’area del Mediterraneo, coinvolgendo le Istituzioni Europee, partendo dalla premessa che le zone costiere rientrano tra le aree territoriali maggiormente minacciate dagli effetti dei cambiamenti climatici, esposte a fenomeni erosivi e a rischi di ingressione marina”.

Sono le pubbliche amministrazioni costiere a svolgere un ruolo fondamentale e a dover affrontare la sfida dei cambiamenti climatici focalizzando la loro azione sulla pianificazione territoriale sostenibile, il corretto uso dei sedimenti e delle risorse naturali, l’approccio integrato nella gestione costiera e nella programmazione degli interventi. “La difesa e la ricostruzione del territorio costiero – conclude l’assessore – vanno considerate strategiche così come l’energia, l’acqua e il suolo agricolo”.

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