Il presidente della Regione Gian Mario Spacca sull’Aeroporto delle Marche: analisi tardive dell’opposizione

534

“Le analisi tardive nel Pdl sono una costante. L’Italia è in crisi da sei anni, in recessione da quattro. Ha perso 8 punti di Pil in questo periodo, la massima caduta tra tutti i Paesi occidentali. Questo ha determinato situazioni di grandissima difficoltà in ogni settore in tutta Italia. Questa recessione ha sicuramente penalizzato anche i risultati del nostro aeroporto, molto meno di quanto non sia avvenuto in altre infrastrutture limitrofe (su cui hanno investito anche altre istituzioni della nostra regione), che registrano situazioni molto più gravi per cui si potrebbe parlare di veri e propri dissesti. In realtà, anche in questo periodo di grande difficoltà, la Regione si è rimboccata le maniche e a differenza di altri partner che si sono defilati, ha continuato a credere nell’Aeroporto delle Marche, ad investire su di esso considerandolo l’infrastruttura strategica per eccellenza per connettersi col villaggio globale. Nel 2013 è stato ottenuto dallo Stato l’affidamento della gestione dell’aeroporto alla società Aerdorica per 35 anni. Questo è un fatto che ha un valore economico straordinario che sfugge alla valutazione del Pdl. Questo è stato il vero e più significativo investimento realizzato che ha comportato negli ultimi tre anni sacrifici finanziari e investimenti sia strutturali che sui voli che hanno portato ad ottenere una concessione totale. Inoltre il valore delle immobilizzazioni dell’Aerdorica ammonta a 26 milioni di euro. Questo dato va considerato un asset ai fini dell’equilibrio economico e finanziario dell’azienda. Limitare o ridurre inoltre il ruolo di sostegno allo sviluppo del turismo da parte dei servizi aeroportuali, come vorrebbero gli esponenti del Pdl, è una contraddizione rispetto ai bisogni e alle necessità dell’economia regionale che non ha bisogno di commenti. Solo in questa stagione sono stati circa 50mila gli arrivi incentivati attraverso tour operator che hanno consentito al turismo delle Marche di avere i risultati positivi conseguiti. Quindi anche questa spesa va interpretata come un vero e proprio investimento per l’economia regionale. Mentre per quanto concerne il traffico merci gli investimenti realizzati nell’ultimo triennio hanno consentito all’Aeroporto delle Marche di essere considerato nelle valutazione del Mit di interesse nazionale e di scalare posizioni fino a raggiungere il quinto posto tra le infrastrutture del Paese. Anche in questo caso l’azione di investimento fatta dalla Regione non si interromperà. Sicuramente a causa della recessione che ha ridotto il numero delle attività dell’aeroporto rispetto alla programmazione annuale esistono problemi che è intenzione della Regione affrontare attraverso strategie di partnership che sostituiscano l’impegno cessato di gran parte degli imprenditori e degli enti locali delle Marche, con l’unica eccezione della Camera di Commercio di Ancona”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here