Nel centenario della Grande Guerra progetti condivisi fra Slovenia e Italia

799

\”Una memoria condivisa\”, che ricordi e commemori non solo fatti ed eventi ma soprattutto l\’uomo-soldato, ed i caduti, di tutte le nazionalità, che hanno combattuto sul fronte italo-austrungarico dal 1915 al 1918. Dovrà essere questo, come hanno verificato e concordato
nella capitale slovena l'assessore regionale alla Cultura Gianni
Torrenti, l'ambasciatore d'Italia a Lubiana Rossella Franchini
Sherifis ed il consigliere diplomatico del Presidente della
Repubblica di Slovenia, Marko Makovec, il "filo conduttore" della
collaborazione scientifica, storica e culturale delle iniziative
che Italia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia promuoveranno ed
organizzeranno nei cinque anni dedicati alle celebrazioni del
centenario del primo conflitto mondiale.

"Se Italia e Slovenia riusciranno a concentrarsi su una ricerca
storica, diplomatica e militare d'alto livello, se saremo in
grado di condividere le priorità, se progetteremo iniziative e
manifestazioni di qualità, credo saremo in grado di proporre un
grande lavoro in campo culturale, con positivi risvolti sul piano
turistico", ha sottolineato l'assessore Torrenti nel corso
dell'odierna riunione definita "di coordinamento", alla quale
sono intervenuti i prefetti di Trieste, Udine e Gorizia,
Francesca Adelaide Garufi, Provvidenza Delfina Raimondo e
Vittorio Zappalorto, nonchè il console d'Italia a Capodistria,
Maria Cristina Antonelli, l'addetto culturale dell'Ambasciata,
Angelo Izzo, il vicepresidente del Comitato sloveno, Petra
Svoljsak.

Come ha ricordato Torrenti, la Regione Friuli Venezia Giulia
intende (anche grazie alle risorse finanziarie previste dalla
recente legge regionale 11 dello scorso anno) focalizzare energie
e fondi su iniziative di grande spessore, concentrando ognuno dei
prossimi anni su uno specifico "fronte": così nel 2016 Gorizia,
nel 2017 Caporetto, nel 2018 Trieste.

"Con particolare attenzione proprio a Gorizia ed a Cividale del
Friuli", hanno osservato l'ambasciatore Franchini ed il
consigliere Makovec, in quanto rappresentano "nodi" prioritari
per capire nelle nostre terre lo svolgimento della guerra ma
anche il coinvolgimento delle popolazioni civili.

Per la progettazione e la concretizzazione delle diverse
iniziative – che per l'Italia prenderanno ufficialmente avvio con
il grande concerto di Riccardo Muti al Sacrario di Redipuglia il
prossimo 6 luglio – Italia e Friuli Venezia Giulia, d'intesa con
la Slovenia, intendono utilizzare i fondi previsti nell'ambito
del programma Ue Italia-Slovenia 2014-2020, che sarà oggetto di
discussione il prossimo 20 marzo a Lubiana, ed i "canali"
contributivi che potranno essere individuati sulla cooperazione
transfrontaliera e sul Fondo di sviluppo regionale/Fers.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here