Marche in prima linea sulla battaglia agli OGM

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L’assessore regionale all’Agricoltura, Maura Malaspina, come attuale presidente della Rete delle Regioni e Autorità Locali d’Europa ”Libere da Organismi Geneticamente Modificati (OGM)”, ha firmato il documento sulla posizione delle 62 Regioni, provenienti da nove Stati membri e aderenti alla Rete. Il documento è rivolto principalmente ai partecipanti del Consiglio Ambiente che si terrà il prossimo 12 giugno, e sottolinea che l’approccio della Rete sin dal 2003, si basa su quattro principi guida: 1)Principio di sussidiarietà; 2) Principio di precauzione; 3) Principio che chi inquina paga; 4) Principio di libertà di scelta per tutti.
“La Rete prende atto del voto favorevole del Coreper del 28 maggio 2014 sulla proposta di compromesso della presidenza greca che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di OGM sul loro territorio. La Rete resta d'accordo sulle conclusioni del Consiglio adottate il 4 dicembre 2008, e del Parlamento europeo del 5 luglio 2011, in particolare sui criteri socio-economici e su una più rigorosa valutazione del rischio da parte dell'Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare)”, afferma Malaspina.
Il documento evidenzia la necessità che gli Stati membri confinanti collaborino nella condivisione delle informazioni per prevenire qualsiasi diffusione transfrontaliera.
Viene quindi espressa preoccupazione sul versante della sufficiente certezza del diritto qualora gli atti degli Stati membri vengano poi impugnati dinanzi alla Corte di giustizia europea.
“Il documento approvato – conclude Malaspina – testimonia il notevole impegno della Regione Marche a livello europeo per il contrasto degli OGM, concertato in esito alle decisioni degli ultimi incontri tenuti a Bruxelles presso gli uffici della Regione Marche. Esso va ad aggiungersi all’azione svolta a livello nazionale con il coordinamento dalle Regioni italiane in materia di OGM ed all’azione svolta a livello regionale di controllo preventivo delle sementi di mais e soia per la campagna 2014, già avviato in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, che provvede al prelievo di campioni di sementi in precedenza non controllate a livello statale, e l’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche, che effettua le necessarie analisi di laboratorio per verificare che non ci siano contaminazioni di OGM”.

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