Porto di Ravenna: maggio miglior mese dalla crisi Lehman Brothers del 2008

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Nei primi cinque mesi dell’anno sono state movimentate 10.290.181 tonnellate di merce, con una crescita di 1.136.317 tonnellate, pari al 12,4%, rispetto ai medesimi mesi del 2013. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 8,8 milioni di tonnellate (+12,6%), mentre gli imbarchi ammontano a 1,5 milioni di tonnellate (+11,2%).
Il mese di maggio, con una movimentazione di 2.319.041 tonnellate, 346.445 tonnellate in più rispetto a maggio 2013 (+17,6%), è il mese migliore dall’ottobre del 2008, prima che si cominciassero a sentire i pesanti effetti della crisi.
Crescono del 15,3% (907 mila tonnellate in più) le merci secche, mentre calano le rinfuse liquide (-2,3%), per quanto riguarda le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo del 6,5%, al contrario per quelle su rotabili continua l’ottimo trend con una crescita del 90% (339 mila tonnellate in più).
L’incremento in valore assoluto più evidente è, già da diversi mesi, per i prodotti metallurgici, passati da 1.989.715 a 2.375.857 tonnellate e in crescita del 19,4%. I quantitativi più consistenti provengono da Taranto, Russia e Germania e insieme rappresentano quasi il 50%.
In significativo aumento anche i prodotti agricoli (+45,5%), e le materie prime per le ceramiche che hanno registrato un incremento pari al 19,4%.
Per quanto riguarda i container nel periodo gennaio-maggio si sono registrati 85.007 TEUs, 4.392 TEUs in meno (-4,9%) rispetto al 2013. In particolare il calo è stato pari a 2.458 TEUs per i pieni (-3,6%) e 1.934 TEUs (-9,4%) per i vuoti. Buono, invece, il segnale di ripresa che mostra il dato relativo al mese di maggio, con una movimentazione di 21.336 TEUs (+11,4% rispetto a maggio 2013).
Per quanto riguarda le Autostrade del Mare continua la crescita a due cifre del settore, con una movimentazione complessiva, nei primi cinque mesi dell’anno, di 41.538 pezzi.
“Continua – dichiara Galliano Di Marco, Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna – la crescita a due cifre della movimentazione delle nostre merci, tanto che, se le percentuali registrate da gennaio a maggio 2014 si mantenessero fino alla fine dell’anno, potremmo superare, nel 2014, i 24 milioni di tonnellate di traffico complessivo, avvicinandoci ai valori precedenti alla crisi economica che dal 2008 si è fatta pesantemente sentire. Dobbiamo pensare che tutto ciò avviene senza che ancora siano stati avviati i lavori di approfondimento del canale. Considerando, infatti, che nel periodo 2008-2014 il Porto ha perso circa 80 cm. di fondale, si può ragionevolmente ipotizzare che, a parità di fondale, saremmo già tornati ai nostri massimi valori storici. Ecco perché restano fondamentali ed urgenti l’avvio e la realizzazione del “Progettone”, al pari del Piano Straordinario di escavo pre-Progettone. In proposito, abbiamo già indetto, per il primo luglio prossimo, ai sensi della Legge 84/94, una Conferenza dei Servizi, alla quale parteciperanno tutti gli Enti competenti, e confidiamo in quella sede – anche in considerazione dei risultati delle analisi e delle caratterizzazioni effettuate con ARPA e Regione Emilia Romagna – di ottenere le necessarie autorizzazioni a procedere con l’escavo all’imboccatura del Porto e con la collocazione del materiale in mare, al largo, così da rimuovere al più presto le criticità che hanno indotto la Capitaneria di Porto ad emettere una recente Ordinanza sul pescaggio massimo delle navi in ingresso ed uscita dal Porto”.

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