Ravenna: Affonda nave, 2 morti e 4 dispersi

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Due mercantili si sono scontrati a circa due miglia al largo delle coste di Marina di Ravenna. Si tratta di una nave battente bandiera del Belise e una turca. I destini dei due mercantili si sono incrociati in mattinata fuori dal porto di Ravenna, a circa tre miglia al largo dalla costa romagnola. Un impatto che attorno alle 8.30 ha fatto colare a picco in pochi minuti la “Gokbel”, general cargo con stazza lorda di 2.126 tonnellate battente bandiera turca e con 11 membri di equipaggio a bordo, tutti turchi. La «Lady Aziza», bandiera del Belize, 3.828 tonnellate di stazza lorda e 9 membri d’equipaggio siriani, l’ha centrata di poppa. In quel momento nella zona la visibilità era prossima alla zero a causa di una tormenta di neve e di una fitta nebbia dovuta alla differenza di temperatura tra acqua e aria. Ad aggravare la situazione, mare mosso con forza 5-6 e vento da nord-est a oltre 50 nodi.
Degli 11 componenti equipaggio della nave turca, due sono morti (uno è già identificato: il 27enne Emrah Karadas) mentre 4 sono dispersi (tra questi il comandante e il primo ufficiale). Cinque i recuperati. Altri cinque marittimi sono stati salvati e portati in ospedale a Ravenna, in forte ipotermia ma fuori pericolo. All’appello mancano quattro uomini, tra cui il comandante e il primo ufficiale della motonave, dispersi in mare. L’unica speranza per loro è che siano magari riusciti a salire in extremis su una zattera. In questo caso i venti prevalenti potrebbero averli trascinati verso sud, davanti alle coste di Cervia, là dove dall’alba di domani si concentreranno le ricerche.
Il capitano di vascello Giuseppe Meli, comandante della capitaneria di Porto di Ravenna, ha spiegato che la collisione è avvenuta quando il cargo turco stava puntando sullo scalo romagnolo per attraccare alla banchina della 'Nadep', terminal portuale specializzato in navi di medie dimensioni. L'altro mercantile era invece appena salpato dalla medesima banchina alla volta di Porto Nogaro (Udine). Dopo l'impatto, la motonave turca si è adagiata di poppa su un fondale di circa 15 metri, mentre la prua è rimasta fuori dall'acqua costituendo ora intralcio per la navigazione. E' la ragione per la quale uno dei naufraghi è rimasto incastrato nel relitto. "Un incidente – ha spiegato Meli – unico nel suo genere per il porto della città".
Dopo l’impatto, la motonave turca si è adagiata di poppa su un fondale di circa 15 metri, mentre la prua è rimasta fuori dall’acqua costituendo ora intralcio per la navigazione. È la ragione per la quale uno dei naufraghi è rimasto incastrato nel relitto. «Un incidente – ha spiegato Meli – unico nel suo genere per il porto della città».
Il primo allarme è giunto in sala operativa alle 8.40, facendo scattare un’imponente azione di soccorso che oltre alla Capitaneria ha visto impegnati vigili del Fuoco giunti da varie province, ambulanze del 118 che si sono concentrare sul molo di Marina di Ravenna, volontari della Protezione Civile, carabinieri, polizia di Stato e Municipale, guardia di Finanza, piloti del Porto, ormeggiatori, rimorchiatori e perfino qualche peschereccio.
Il sindaco Fabrizio Matteucci, che ha seguito tutte le fasi del soccorso rimanendo in contatto anche con il premier Matteo Renzi e il presidente della Regione Stefano Bonaccini, ha precisato che al momento non ci sono allarmi inquinamento. Nel pomeriggio la “Lady Aziza” è stata fatta rientrare in banchina: il Pm di turno Stefano Stargiotti, che assieme al Procuratore capo Alessandro Mancini ha seguito le fasi principali delle ricerche, ne ha disposto il sequestro probatorio.

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