Senigallia e la “Giornata nazionale del contemporaneo 2015”

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Si inizia oggi (9 ottobre 2015) con il vernissage di “The mirror self portrait”, di Patrizia Lo Conte. “Salvaguardare le testimonianze del contemporaneo” è invece l’evento della Giornata del Contemporaneo previsto al Musinf, dal 10 al 24 ottobre 2015 Il programma d’iniziative del Museo comunale d’arte moderna e della fotografia di Senigallia per la Giornata nazionale del contemporaneo 2015, indetta dall’Amaci, l’associazione italiana dei musei d’arte contemporanea, comprende vari eventi interessanti.
Sarà inaugurata oggi venerdì 9 ottobre, alle ore 18:00, nei locali dell’Expo ex ai giardini della Rocca Roveresca, “The mirror self portrait”, mostra di fotografie e dipinti di Patrizia Lo Conte sul tema dell’autoritratto. Si tratta di un lavoro di ricerca attraverso lo specchio sull’identità. “Lo specchio è una porta per un mondo fantastico dove incontriamo le nostre paure, i nostri desideri più intimi. Nello specchio ci perdiamo, ci scopriamo sconosciuti a noi stessi”.
Lo stesso prof. Bugatti, direttore del Museo della Fotografia di Senigallia, nell’introduzione al catalogo della mostra afferma: “Si tratta di una suite che ha preceduto di poco l’inizio della fase dell’autoanalisi, esplosa con la serie di autoscatti nella camera da bagno, davanti ad uno specchio, cui non chiedeva comprensioni o assoluzioni, ma spietate conferme sugli stati della fisicità materica, in un confronto tra memoria di sé e trascorrere del tempo. Un colloquio con se stessa, senza sconti. In piena coscienza ed equilibrio. Una presa di coscienza, senza spirali malinconiche in un passaggio inquietante di consegne tra l’esaltante ma amorfo riverbero della propria giovanile bellezza e i segni di una maturità sentita come una conquista. Come un’apertura ad uno status esistenziale nella cui esplorazione avviarsi con curiosa attesa e coraggiosa, studiosa baldanza. Voglia di raccontare e raccontarsi. Fotografia come alfabeto, linguaggio, scrittura. Fotografia come diario”.
La mostra resterà aperta fino al 18 ottobre 2015 dalle ore 17 alle 20.

“Salvaguardare le testimonianze del contemporaneo” è invece l’evento della Giornata del Contemporaneo previsto al Musinf, dal 10 al 24 ottobre 2015.
Le attività proposte al Musinf per sabato 10 ottobre, alle ore 10:30, riguardano l’inaugurazione della Mostra didattica della “Raccolta Cingolani-Giovenali”, con presentazione della pubblicazione “L’arte del ritratto nell’Archivio fotografico Cingolani-Giovenali”.
Nell’occasione i video realizzati da Alfonso Napolitano e Patrizia Lo Conte, raccontano l’esperienza della messa in sicurezza dei negativi fotografici dell’archivio Cingolani-Giovenali e di alcuni grandi quadri di Luciano Casaroli. La direzione del Musinf si è impegnata nell’organizzazione di un programma di pronto intervento, finalizzato alla salvaguardia dell’Archivio fotografico Cingolani-Giovenali, investito dall’inondazione che il 3 maggio 2014 ha colpito Senigallia. Dopo la messa in sicurezza di una quarantina di opere del pittore ed incisore Luciano Casaroli, la squadra di volontari del Musinf ha affrontato, in condizioni di assoluta emergenza, l’organizzazione dell’azione di salvaguardia del patrimonio artistico e documentario senigalliese, relativo all’Archivio fotografico Cingolani-Giovenali. Tutti i negativi, molti dei quali su lastra di vetro, sono stati trasferiti dai locali inondati ad uno spazio del Musinf, che è stato appositamente adibito a laboratorio di conservazione e restauro.
L’Archivio Cingolani, Giovenali, con moltissime immagini fotografiche, prevalentemente costituite da negativi su vetro, relativi a ritratti di cittadine e cittadini senigalliesi del Novecento, ha una notevole rilevanza storica. In merito alla mostra di Patrizia Lo Conte, Alfonso Napolitano che presiede l’Associazione Remel ha fatto notare il pregio degli autoritratti di un’artista della fotografia, e non solo, che si interroga intimamente davanti allo specchio alla ricerca della propria immagine da raccontare nel trascorrere del tempo e della vicenda umana. Una donna che si mette senza riserve in discussione, affidando l’immagine di se stessa ad uno scatto fotografico dimostra grande coraggio. Il risultato tecnico dell’operazione verità affrontato dalla Lo Conte è comunque gradevole.
L’artista affronta rigorosamente e senza timore la propria trasfigurazione temporale che si delinea in uno spazio assente da divagazioni e, nell’assenza di spazio-tempo, le sue immagini acquistano una valenza universale ed artistica tale da diventare una ricerca coinvolgente non solo per chi la ha prodotta, ma anche per chi la osserva. Alfonso Napolitano analizza nel suo scritto come la Lo Conte percorra i luoghi della memoria nascosta, luoghi nebbiosi, luoghi impossibili. Una maschera, un velo, un monile, un libro, un ritocco al computer completano il suo lavoro di presa di coscienza. Mascherano e disvelano, al contempo, l’immagine.

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