Assonat con Confturismo alla Bit di Milano

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Il barometro “Turismi Italia” con i suoi indicatori economici 2017 positivi, prevede
anche per il 2018 un anno favorevole.
L’Italia pertanto continua a rappresentare una delle destinazioni turistiche più amate,
come stimato da un crescita dei flussi turistici.
Con l’obiettivo di rafforzare e consolidare i rapporti istituzionali e categoriali, le
relazioni con gli stakeholder del settore e gli operatori di filiera, le iniziative volte a
promuovere l’offerta e l’accoglienza dei marina e la conoscenza del territorio al
diportismo, l’Assonat, nell’ambito stand istituzionale Confturismo-Confcommercio di
oltre 160 mq., sarà presente alla Bit – Borsa Internazionale del Turismo, che si
svolgerà presso la Fiera MilanoCity dall’11 al 13 febbraio. 

L’area curata da Confturismo-Confcommercio, organizzazione di coordinamento per il
comparto del turismo, accoglierà la presenza delle organizzazioni componenti, che,
oltre ad Assonat, sono: Anbba, Confguide, Faita-Federcamping, Federalberghi, Fiavet,
Fipe, Fto e Rescasa.
Inoltre parteciperanno anche le strutture collegate al Sistema Confederale, quali: Ebnt
– Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, Fast – Fondo Assistenza Sanitaria Turismo,
Fondo Est – Ente di Assistenza Sanitaria Integrativa al Servizio Sanitario Nazionale
per i lavoratori dipendenti del Commercio, del Turismo, dei Servizi e dei settori affini,
Fonte – Fondo pensione complementare e Quas – Cassa Assistenza Sanitaria Quadri.
In particolare durante la kermesse fieristica nell’area dedicata ad Assonat saranno
oggetto di presentazione i marina e i partner tecnici associati e le progettualità
dedicate alla filiera nautica.

“La Bit è una vetrina di rilievo nel presentare l’offerta dei turismi nel nostro Paese e la
portualità turistica rappresenta una tessera importante del mosaico turismo – dichiara
Luciano Serra Presidente Assonat-Confcommercio – che ricopre un ruolo importante
nel promuovere la cultura e la conoscenza di un territorio al diportismo con le sue
unicità che lo contraddistinguono. I marina diventano quindi – conclude Serra –
ambasciatori dell’italianità”.