Porto di Trieste e Baviera

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2018, . © FABRIZIOGIRALDI

Una delegazione di imprenditori tedeschi provenienti dall’Alta Franconia (Oberfranken), uno dei sette distretti del Land della Baviera, ha visitato il porto di Trieste in una due giorni di appuntamenti e incontri istituzionali.
La visita è stata promossa dalla Camera di Commercio e dell’Industria dell’Alta Franconia e Bayreuth, città capoluogo del distretto, in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Tedesca di Monaco di Baviera.
La dinamicità con cui il porto di Trieste si sta presentando sui mercati internazionali, la performance dei traffici ferroviari su scala europea e il ruolo che Trieste potrà giocare rispetto al progetto cinese della Nuova Via della Seta, sono state le ragioni principali di questo meeting istituzionale.
Il gruppo, composto da una trentina di imprenditori, spedizionieri, operatori del settore marittimo e logistico del distretto bavarese ha visitato i terminal principali dello scalo (molo VII, VI e V), il cantiere della Piattaforma Logistica e il terminal della Saipem in Porto Vecchio.
Sono seguiti alcuni meeting istituzionali e commerciali presso la Torre del Lloyd con i rappresentanti dell’Authority, delle associazioni di categoria e delle aziende operanti nello scalo giuliano.
Vari gli approfondimenti richiesti dai componenti della delegazione, soprattutto riguardo al network intermodale dello scalo, allo sviluppo delle nuove aree logistiche e retroportuali, nonché alle potenzialità del porto rispetto al progetto della Nuova Via della Seta (One Belt One Road Initiative).

A capo della delegazione Laura Krainz-Leupoldt, vicepresidente della IHK – Camera di Commercio dell’Alta Franconia e Bayreuth, imprenditrice originaria di Trieste che ha dimostrato forte interesse per la creazione di nuovi legami commerciali tra la Franconia e il porto giuliano. Harald Leupold, vicepresidente della Camera di Commercio di Norimberga, ha sottolineato invece la spiccata vocazione all’ export del tessuto imprenditoriale di quest’area della Baviera che fa capo a Norimberga, ed utilizza attualmente gli scali del Nord Europa, mentre in futuro potrebbe avere maggiori vantaggi con lo sviluppo di nuovi collegamenti intermodali verso Trieste. Alessandro Marino, segretario generale della Camera di Commercio Italo-Tedesca di Monaco di Baviera, e Sabine Lehmann, direttrice dell’Associazione degli Spedizionieri della Baviera, si sono infine soffermati sul ruolo del porto di Trieste quale snodo strategico per i rapporti commerciali tra il Far East e l’Europa.