La pasta Camerino lancia Hammurabi

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Un prodotto di eccellenza destinato a rivoluzionare il mercato della pasta

Hammurabi è la pasta di grano monococco macinato a pietra realizzata con il marchio La Pasta di Camerino. La presentazione è avvenuta nella sede dell’azienda a Camerino che ha 58 dipendenti e chiuderà il 2018 con oltre 18 milioni di fatturato.

Federico Maccari

“Si tratta di un grano antico di eccellenza – ha spiegato Federico Maccari, direttore di Entroterra Spa – che abbiamo recuperato grazie ad un lavoro congiunto con Isea e l’Università di Camerino. Le sue caratteristiche organolettiche sono straordinarie e uniche nel mondo della pasta per l’altissimo contenuto di proteine 20%, alto contenuto di fibre, di fosforo, ferro e magnesio. Una specie apprezzata fin dai tempi della Mesopotamia per le sue proprietà nutrizionali”. Alla presentazione del nuovo prodotto che si inserisce nel catalogo dell’azienda nata nel 2002 che comprende la pasta all’uovo, quella di semola e di farro tutte realizzate in chiave artigianale con materie prime 100% italiane, triplo impasto lento, trafilatura la bronzo ed essiccazione a bassa temperatura, hanno partecipato le istituzioni locali e regionali. A distanza di un anno dall’inaugurazione dell’ampliamento dell’azienda con il quale abbiamo raddoppiato la superficie coperta e lanciato la produzione della pasta di semola e di farro assumendo altre 20 persone tutte del territorio, sono molto felice di ritrovarci qui. Quando tanti anni fa siamo partiti con mia moglie Mara in questa grande avventura di creare La Pasta di Camerino avevamo un sogno che oggi continua a crescere, grazie al contributo prezioso di nostro figlio Federico e quello di Lorenzo che sta entrando anch’egli in azienda, oltre che di tutti i dipendenti e collaboratori, moltissimi giovani, che sono di Camerino e dintorni e che, attraverso il lavoro nella nostra azienda, possono avviare un progetto di vita anche in un territorio gravemente ferito dal sisma”. “E’ un grande piacere vedere come un’azienda di Camerino che è già un’eccellenza apprezzata e riconosciuta in Italia e non solo, continui a crescere ed investire” – ha detto il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui che ha portato il proprio saluto, come Angelo Sciapichetti, Assessore alla Montagna ed alle aree interne della Regione Marche e l’On. Tullio Patassini, Membro della Commissione Attività Produttive della Camera di Deputati. “L’imprenditore è spesso portato a risolvere da solo i propri problemi ma la vicinanza delle istituzioni è comunque importante – ha aggiunto Federico Maccari – e saper di poter contare su rappresentanti pubblici diventati amici ci gratifica”. “Per noi l’azienda Entroterra e la famiglia Maccari sono un punto di riferimento della città di Camerino e di questo territorio” – ha detto il Rettore Claudio Pettinari. “Il loro dinamismo imprenditoriale, il loro coraggio e la collaborazione proficua sono uno stimolo costante e questo nuovo prodotto lo conferma”. Gli interventi di Laura Gazza, ricercatore del Centro di Ricerca per l’ingegneria e la trasformazione agroalimentare di Roma, di Antonio Carroccio direttore dell’U.O.C. di medicina interna dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca e di Giuseppe Mazzarella, Ricercatore presso l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del CNR di Avellino hanno dato un contributo scientifico importante all’incontro così come il contributo del grande campione Juri Chechi. Dopo la benedizione di Sua Eccellenza Mons. Brugnaro Vescovo di Camerino, Simone Scipioni, vincitore di Masterchef 2018 ha proposto un cooking show con la pasta Hammurabi. “E’ un giorno di festa per tutti – ha concluso Gaetano Maccari

 

 CAMERINO – Luca Ceriscioli, Presidente della Giunta Regionale è stato nella mattinata in visita all’azienda Entroterra spa in occasione del lancio della nuova pasta Hammurabi, di grano monococco macinato a pietra realizzata con il marchio La Pasta di Camerino. “Le nuove generazioni guardano a cosa c’è nei prodotti dal punto di vista organolettico, che caratteristiche hanno – ha detto Ceriscioli – ed i benefici che garantiscono. Questo prodotto Le produzioni marchigiane devono andare sempre più verso la qualità perché questo è ciò che il mercato vuole e questo è ciò che nelle Marche sappiamo fare meglio e che ci distingue dai concorrenti di tutto il mondo in tutti i settori. Cercheremo in tutti i modi di accompagnare il percorso già di successo che questa azienda e la famiglia Maccari stanno portando avanti utilizzando anche lo spazio della Regione Marche a FICO a Bologna. In modo incredibile l’azienda è cresciuta investendo tanto ed è un esempio di capacità imprenditoriale. Il successo nazionale ed internazionale di questa pasta è il successo di questo territorio e non possiamo che augurarci che prosegua su questa strada e che il mercato accolga questo nuovo prodotto con lo stesso entusiasmo con il quale lo salutiamo noi”.

La Pasta di Camerino è terzo attore nazionale nel settore della pasta secca all’uovo davanti a nomi storici del settore. Il tutto in soli 15 anni di attività. Lo stabilimento, recentemente ampliato nella sua superficie coperta e nella capacità produttiva non ha avuto ripercussioni dirette dal sisma. L’obiettivo era anche quello di dare un segnale a tutti i camerti che questo territorio è ferito ma non morto, che c’è possibilità e voglia di fare impresa. Il mercato della pasta all’uovo e della pasta in generale ha un trend decrescente. In un mercato sempre più vocato alla ricerca della Qualità e della selezione delle materie prime, La Pasta di Camerino propone un prodotto con una filiera tracciata che consente al singolo utente, attraverso l’Applicazione “Shazam”, inserendo il numero del lotto riportato nel retro della confezione, di avere accesso a molte utili informazioni ed a sfiziose ricette. A seguito dell’ampliamento da 5.000 a 10.000 mq coperti inaugurato 15 settembre 2017, l’azienda ha una capacità produttiva di 450 quintali di pasta al giorno su 6 linee di produzione con 60 referenze. Oggi l’azienda ha 58 dipendenti, tutti del territorio di Camerino e per il 60% donne ed un fatturato a fine 2018 di circa 18 milioni di euro.