Viva Servizi sensibilizza i bambini nella Giornata Mondiale dell’acqua

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Moreno Clementi

“E’ importante che impariate a conoscere tutto il lavoro che si fa perché possiate avere l’acqua a disposizione quando aprite il rubinetto ma anche quello necessario per renderla il più pulita possibile prima che si riversi nei fiumi e nei mari”.

Ecco il messaggio con il quale Chiara Sciascia, Presidente di Viva Servizi, ha salutato i bambini che, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua istitutita nel 1992 sono stati invitati all’Informagiovani di Ancona per una serie di attività formative ed informative sul tema del rispamio dell’acqua, del riuso e del rispetto per la preziosa risorsa. La mattinata è stata dedicata alla classe II della scuola primaria Antognini di Ancona, alla IV dell’Istituto Maestre Pie Venerine e I della scuola secondaria di primo grado assistiti dal prof. Giuseppe Aulicino del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DISVA) dell’Università Politecnica della Marche mentre nel pomeriggio c’è stato l’allestimento di laboratori aperti a tutti, guidati dai ragazzi dell’Associazione Culturale Next che realizza anche “Fosforo: la festa della scienza”.

“Una recente ricerca dell’Eurispes – ha aggiunto il vice direttore Moreno Clementi – ha evidenziato che solo una persona su due sente la responsabilità di far sì che l’acqua non venga sprecata e che possa essere a disposizione di più persone possibile. Questo dimostra che c’è troppo disinteresse nei confronti di un problema di approvvigionamento idrico con il quale invece proprio tutti dobbiamo fare i conti. Si stima che già dal 2025 circa la metà della popolazione mondiale, quindi oltre tre miliardi e mezzo di persone, potrebbero avere problemi di continuità di approvvigionamento idrico.

Ecco perché gli ingenti investimenti che come Viva Servizi ci siamo obbligati ad includere nel Piano d’Ambito, circa 500 milioni fino al 2030, sono fondamentali per il futuro del nostro territorio ed è di straordinaria importanza che i bambini di oggi, adulti di domani, siano consapevoli del problema”.

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