Brennero, chiudere il valico è come uccidere l’export italiano

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 Per il presidente di Unioncamere Veneto «Il divieto di transito è una grave limitazione dei diritti fondamentali dell’Ue sulla libera circolazione». Il 19 giugno a Roma un convegno nazionale del Sistema camerale e Uniontrasporti

«Se si vuole fare un danno all’economia del Nordest d’Italia e all’export italiano, lo si dica chiaramente perché di fatto è questo che il Governo del Tirolo causa con una grave limitazione dei diritti fondamentali dell’Unione Europea sulla libera circolazione.

Chiudere il valico e bloccare le merci con il contingentamento da e per l’Italia, che già avviene in alcuni orari, pensando di estenderlo nell’arco di un’intera giornata, è un vero sabotaggio.

Il divieto non è una strategia, non è un pensiero da economia responsabile, non è un’idea di economia circolare, è solo un ostacolo che non trova soluzioni, le pospone e quel che è peggio crea tensioni sociali per l’effetto della concorrenza sleale che procura alle nostre imprese» puntualizza il presidente di Unioncamere Veneto Mario Pozza .

«Condivido quanto scritto dal collega, il presidente della Camera di Commercio di Bolzano,  Michl Ebner secondo il quale le vie di transito esistenti su strada e su rotaia dovrebbero invece essere utilizzate al meglio distribuendo il traffico ed evitando le ore di punta. I divieti finora applicati hanno dimostrato l’inefficacia di questo concetto, che serve soltanto a spostare il problema nelle regioni confinanti, ovvero l’Alto Adige e la Baviera».

«Dal momento che viene causato un danno per tutto l’export italiano – esorta Pozza – invito il Sistema economico e politico a contestare le soluzioni di divieto del Tirolo di contingentamento sull’autostrada del Brennero. Il 19 giugno a Roma affronteremo il tema, come Sistema camerale, Unioncamere e Uniontrasporti,  al convegno nazionale Strategie d’intervento per il transito attraverso il Brennero».

 

«Siamo in un momento di crisi economica. L’export italiano deve essere favorito e non osteggiato. Le Istituzioni hanno l’obbligo di sostenere le aziende, hanno l’obbligo di sostenere l’economia nazionale, devono proteggere i mercati da azioni di boicottaggio e di chiusura. Unioncamere Veneto è disponibile a sedersi al tavolo di lavoro per un sereno confronto e analisi dei rischi e benefici di nuove soluzioni».

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