Ancona, Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, arriva il via libera della Giunta comunale

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La Giunta comunale ha deliberato e contestualmente inviato al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva un importante provvedimento sul piano ambientale in ambito comunitario, in conformità con gli impegni assunti con l’adesione al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (2016).
Nel 2008 la Commissione Europea ha lanciato il primo Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) che è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. I firmatari del primo Patto dovevano raggiungere e superare l’obiettivo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020, in coerenza con la Strategia europea 20-20-20 (taglio delle emissioni di gas serra del 20%, riduzione del consumo di energia del 20%, 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili).

Il Comune di Ancona in coerenza con gli impegni allora assunti aveva approvato nel 2013 il Piano d’Azione per l’Energia SostenibilePAES. Nel 2014 sulla scia del successo ottenuto con il Patto dei Sindaci, la Commissione Europea ha lanciato l’iniziativa Mayors Adapt.. I due progetti si basavano sullo stesso modello di governance, ma il secondo promuoveva gli impegni politici per l’implementazione di azioni di prevenzione volte a preparare le città agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici.

Nel 2015 le due iniziative si sono fuse nel nuovo “Patto dei Sindaci per il clima e l’energia”, che ha adottato degli obiettivi di riduzione della CO2 con una prospettiva di più lungo termine e introdotto l’aspetto legato all’adattamento dei cambiamenti climatici. I firmatari del nuovo “Patto dei Sindaci per il clima e l’energia” si sono impegnati ad agire per raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni di gas serra e ad adottare un approccio congiunto all’integrazione di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Al fine di tradurre il loro impegno politico in misure e progetti concreti, i firmatari del Patto si sono impegnati a:

– preparare un Inventario di Base delle Emissioni (BEI). Il BEI quantifica la CO2 rilasciata per effetto del consumo energetico nel territorio durante un anno preso come riferimento (2005), identifica le principali fonti di emissioni di CO2 e stima rispettivi potenziali di riduzione.

– presentare un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) in cui sono delineate le azioni principali che essi intendono avviare.

– produrre rapporti di monitoraggio sullo stato di attuazione e Monitoraggio dell’Inventario delle Emissioni (MEI).

Il PAESC rappresenta un documento chiave che deve dimostrare in che modo l’Amministrazione locale intende raggiungere gli obiettivi sopra descritti entro il 2030 ed ogni azione e pratica quotidiana dell’Amministrazione ne terrà conto, sia specificamente in materia ambientale, sia in ambiti correlati. Le azioni riguardano sia il settore pubblico sia quello privato, con iniziative relative all’ambiente urbano, alle infrastrutture urbane, la pianificazione urbana e territoriale, le fonti di energia rinnovabile e politiche per la mobilità urbana.

Il Piano prevede, inoltre, il coinvolgimento dei cittadini e più in generale la partecipazione della società civile, in modo da favorire l’assunzione consapevole di comportamenti intelligenti in termini di consumi energetici. Si stima che le azioni messe in campo dal Comune di Ancona e previste nel PAESC permetteranno di raggiungere al 2030 una riduzione delle emissioni che corrisponde a circa il 41% in coerenza con gli obiettivi del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia. Dal MEI (Monitoring Emission Inventory) del 2016 risulta che, grazie agli interventi messi in programma e già esplicitati nel Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile_PAES del 2013, si è già riusciti a ridurre le emissioni di CO2 di circa il 20% rispetto al 2005.

Per quanto riguarda la tematica dell’adattamento ai cambiamenti climatici, il Comune di Ancona ha già provveduto approvando, nel 2013, il Piano di Adattamento Locale (P.A.L.) nell’ambito delle attività previste dal Progetto europeo ACT- “Adaptating to Climate change in Time”: tale Piano è diventato un esempio di buona pratica per tutti i comuni impegnati nel Patto dei Sindaci.

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