In Francia, un’onda verde alle municipali

215
Yannick Jadot, leader della formazione ambientalista Eelv (Europe Écologie Les Verts) e deputato europeo.

Onda verde sulla Francia. Il voto per le municipali di ieri, primo test elettorale post-Covid, consegna al partito Europe Écologie Les Verts (Eelv) il governo di molte città, da Lione a Strasburgo, e in coalizione con la sinistra offre la vittoria a Bordeaux e Marsiglia. Brutto colpo per il partito del presidente francese Emmanuel Macron, La République en Marche, che non riesce a mettere radici a livello locale. L’astensione è stata altissima, e Perpignan è la prima città con più di 100 mila abitanti dove ha vinto un esponente del Rassemblement national, partito di Marine Le Pen.

Gli ecologisti ottengono una grande vittoria al secondo turno delle elezioni municipali conquistando città importanti come Lione (il sindaco sarà Grégory Doucet), Bordeaux (Pierre Hurmic), Marsiglia (Michèle Rubirola), Strasburgo (Jeanne Barseghian), Poitiers (Léonore Moncond’huy), Besançon (Anne Vignot) e Tours (Emmanuel Denis). “Quel che ha vinto stasera è la volontà di un’ecologia concreta, in azione”, ha aggiunto il leader della formazione ambientalista Eelv, il deputato europeo Yannick Jadot che vede adesso prendere forma nei fatti una candidatura alle elezioni presidenziali del 2022.

A Lille, Martine Aubry sarà sindaca per altri sei anni dopo i 19 già passati alla guida della città. L’elezione si è giocata per pochi voti. A differenza che nella maggioranza delle altre città, a Lille la sinistra non si era alleata ai verdi, e questo può avere complicato il raggiungimento dell’obiettivo.

A Parigi, nella capitale, la quasi scontata affermazione della sindaca uscente Anne Hidalgo (Ps) ha assunto proporzioni più grandi del previsto con oltre il 50% dei voti. Hidalgo, che ha battuto Rachida Dati (LR, partito di Sarkozy) e Agnès Buzyn (LREM, partito di Macron) ha tratto vantaggio anche dalla sua alleanza con il verde David Belliard.

Perpignan sarà la prima città con più di 100 mila abitanti a essere governata da un esponente del Rassemblement national. Louis Aliot, ex compagno di Marine Le Pen, ha ottenuto quasi il 53% dei voti al secondo turno delle elezioni municipali, davanti al sindaco uscente di destra Jean-Marc Pujol che era al potere in città dal 2009 ma si è fermato al 47%.

Delusione nel campo della République en Marche, il partito di Macron. Probabilmente i francesi stanno rimproverando la lentezza dell’azione di governo sull’ecologia. I macronisti perdono in molte città ma non a Le Havre, dove si presentava il primo ministro Edouard Philippe che si è imposto nettamente sul candidato comunista Jean-Paul Lecoq (sostenuto da Melenchon).

Come fin troppo spesso succede, in Francia ha vinto l’astenzionismo, complice una bella domenica di sole e la paura del virus ancora presente. Macron si è detto “preoccupato per l’astensione” (oltre il 60%) e dovrà adesso tenere conto del successo verde nella già prevista formazione di un nuovo governo per gli ultimi due anni del suo mandato.

Riccardo Milani

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here