Sisma, Decreto semplificazione, accolte le richieste dell’Anci

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“Esprimiamo grande soddisfazione per i contenuti del Decreto semplificazione approvato , che conferma la bontà del lavoro svolto dall’Anci, a partire dal coordinamento delle Anci delle regioni terremotate, in sinergia con il Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini”.

E’ il commento all’approvazione del provvedimento di Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche e coordinatore delle Anci regionali, assieme ai sindaci della Cabina di coordinamento sisma Nicola Alemanno (Norcia), Gianguido D’Alberto (Teramo), Antonio Fontanella (Amatrice) e Aleandro Petrucci (Arquata del Tronto).

“Come coordinamento abbiamo lavorato ad un documento di sintesi approvato in assemblea che il presidente Anci Antonio Decaro aveva portato in audizione al governo, partito – ricorda Mangialardi – dall’impulso dato dall’Anci al Governo e al Parlamento.

“Il Decreto approvato contiene norme riferite alla governance, alla ricostruzione pubblica e privata.. Il testo ha infatti accolto – proseguono i componenti della Coordinamento – le istanze precedentemente accantonate dalla Commissione Bilancio della Camera, decisione che aveva provocato la forte reazione dei territori e della stessa Anci, che aveva chiesto anche un incontro al premier Conte.

“Per quanto concerne la governance, vengono accolte le principali istanze da sempre sostenute da Anci, ovvero l’assegnazione al Commissario di alcune prerogative per la semplificazione e l’individuazione di interventi ed opere pubbliche urgenti e di particolare criticità. Vengono ancora ridefinite le soglie previste dal Codice degli appalti, consentendo la procedura negoziata fino alla soglia comunitaria così come tra l’altro previsto nella normativa UE.

“Sulla ricostruzione privata – sottolineano Mangialardi e i sindaci della Cabina di coordinamento – invece si risolve, una volta per tutte, il tema della modifica della sagoma, recuperando, anche in questo caso, l’impostazione dettata da Anci nelle tante audizioni parlamentari in merito alla definizione di ‘ristrutturazione edilizia’.

“Restano ancora da definire, nell’ambito del prossimo Decreto sullo scostamento di bilancio, tutte le misure che comportano invece un impegno economico, che dovranno trovare adeguata copertura in funzione delle esigenze relative alla dotazione di personale, della proroga dello stato di emergenza e del sostegno economico a famiglie e imprese.

“Solo così la spiacevole situazione venutasi a creare a seguito della bocciatura in Commissione Bilancio del pacchetto sisma potrà in qualche modo essere sanata, mettendo finalmente le 138 comunità del cratere nelle condizioni oggettive di poter consentire anche la partenza della ricostruzione pubblica (quella privata è stata ampiamente trattata con l’Ordinanza n.100 del Commissario Straordinario) e quindi – concludono Mangialardi e i sindaci del Coordinamento sisma – dare a famiglie e imprese, chiamate a rinnovare ogni giorno la scommessa di restare nei territori colpiti dal sisma, gli aiuti che fino ad oggi non hanno ricevuto”.

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