Coronavirus, provincia di Ancona in zona rossa

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Firmata la  nuova ordinanza Regionale per cui, da mercoledì 3 marzo alle ore 8.00, la provincia di Ancona passerà in zona rossa. Il provvedimento sarà valido fino al giorno di scadenza dell’attuale Dpcm ancora in vigore, e cioè venerdì 5 marzo. Per il periodo successivo verrà emanato un nuovo provvedimento, non appena sarà noto il testo definitivo del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da sabato 6 marzo.

Così il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “La situazione è in continuo divenire ed è monitorata costantemente e l’analisi settimanale dei dati, effettuata ieri, ha evidenziato la necessità di intervenire con un ulteriore provvedimento sulla provincia di Ancona. Restano sempre attenzionati tutti gli altri territori con particolare riguardo all’andamento epidemiologico in crescita sulla provincia di Macerata.

A tutti raccomando il massimo rispetto delle disposizioni contenute nei provvedimenti regionali e nei Dpcm. È fondamentale frenare quanto prima la diffusione del virus. È il momento della massima responsabilità di ciascuno di noi”.

COSA CAMBIA IN ZONA ROSSA

  • Spostamenti: in zona rossa non è consentito muoversi neanche all’interno del proprio comune. Ci si può spostare solo con autocertificazione e per i seguenti motivi: lavoro, salute, urgenza.
  • Visite a parenti e amici: non è più consentito spostarsi per far visita a parenti o amici, nel proprio comune o al di fuori di esso.
  • Seconde case: in zona rossa è vietato spostarsi verso le seconde case, perché non rientra nei soli motivi autorizzati di lavoro, salute, urgenza.
  • Bar e ristoranti: bar e ristoranti sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto e per la consegna a domicilio.
  • Negozi: i negozi sono chiusi. Restano aperte farmacie e punti vendita di beni di prima necessità. La decisione che riguarderà l’intera provincia, sulla scia del nuovo Dpcm Draghi, dovrebbe prevedere la chiusura di barbieri e parrucchieri.
  • Passeggiate e sport: è possibile passeggiare intorno a casa, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossando la mascherina. Per quanto riguarda lo sport, sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto.

 

 

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