Smart City, nel 2022 l’intelligenza artificiale farà risparmiare a livello globale 192 miliardi di dollari

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Accelerano i progetti di Smart City.  «Nel 2022 le “città intelligenti” controllate interamente da algoritmi, diventeranno progetti concreti» annunciano i responsabili di Sensoworks (www.sensoworks.com), la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello.

La startup romana lo renderà ufficiale il 15 dicembre 2021, attivando un «webinar sulle città del futuro» a cui parteciperanno anche la Fondazione Torino Wireless —partenariato pubblico-privato che opera per la promozione e lo sviluppo dell’innovazione— ed il gruppo Sirti, che dal 1921 opera nei settori delle telecomunicazioni e dell’energia specializzandosi poi nelle grandi reti di telecomunicazione e nelle soluzioni digitali per le aziende in Europa e in Medio Oriente.

Sensoworks annuncia di avere inoltre attivato un’importante campagna di investimenti in ambito smart city che è già partita nelle scorse settimane e che sta ricevendo delle ottime risposte. Certo è che sempre più comuni italiani manifestano interesse verso gli ecosistemi di Intelligenza Artificiale.

Grazie alla startup romana —quindi— vedremo presto concretizzarsi i primi progetti di «smart city» dotate di un ecosistema nel quale le piattaforme software e i dispositivi connessi interagiranno con le attività quotidiane, dallo «smart parking» allo «smart waste management».

Confermata così la nascita di sistemi per smart city «avanzate», in cui grandi masse di dati raccolti da sensori sparsi in ogni angolo urbano vengono rielaborati dagli algoritmi per gestire sistemi automatizzati, mantenere in funzione servizi e rispondere alle esigenze dei cittadini.

Dei circa 1.400 progetti di smart city ad oggi finanziati nel mondo, circa la metà si trovano in Cina. «Ma l’Italia può ancora vincere la sfida contro il colosso asiatico e conquistare la leadership nelle tecnologie digitali connesse alla sostenibilità ambientale ed alla transizione energetica» sottolinea Niccolò De Carloceo e co-fondatore di Sensoworks (www.sensoworks.com).

Entro i prossimi 5 anni ogni automobilista vedrà diminuire di 36 ore il tempo passato nel traffico. «Ma già nel 2022, grazie all’Intelligenza Artificiale ed ai servizi di Smart Parking, gli italiani vedranno diminuire di 23 ore il tempo perso tra ingorghi ed imbottigliamenti» mettono in evidenza gli analisti di Sensoworks, la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale.

Quello che distingue il progetto «Sensoworks Smart City» è la presenza di un unico ecosistema nel quale le piattaforme software e i dispositivi connessi —includendo anche lampioni intelligenti, automobili, wearables e smartphone— interagiscono con le attività quotidiane della città, dallo «smart parking» alla raccolta dei rifiuti (smart waste management), dal supermercato intelligente allo «smart hospital».

Nelle «smart city» di Sensoworks l’Internet delle cose (IoT) raccoglierà le informazioni e le trasferirà ai sistemi di intelligenza artificiale (IA), che li elaboreranno riuscendo così ad anticipare i bisogni degli abitanti, senza escludere aspetti più personali ma comunque urbani come le finestre in grado di autoregolare la loro opacità per svegliare dolcemente le persone oppure i robot che basandosi sul meteo suggeriscono cosa indossare.

Altra direttrice importante seguita da Sensoworks è quella dello «smart parking»: grazie all’installazione di sensori di presenza sugli stalli cittadini, le amministrazioni e gli automobilisti potranno conoscere preventivamente lo stato dei parcheggi.

«Attraverso lo scambio di dati in tempo reale tra veicolo e veicolo e tra veicolo ed infrastruttura viaria, l’ecosistema cittadino potrà avere sempre sotto controllo tutti i livelli di traffico» sottolinea Niccolò De Carlo.

«Grazie ai nuovi sistemi automatizzati di gestione del traffico ed all’integrazione di soluzioni di Intelligenza Artificiale sarà inoltre possibile risparmiare a livello globale circa 192 miliardi di dollari già nel 2022 e circa 300 miliardi di dollari entro il 2026» concludono gli analisti di Sensoworks.

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