Due anni dalla pandemia: l’Ordine degli Psicologi sulla salute di grandi e piccoli

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Il 9 marzo 2020 scattava il lockdown in Italia. A distanza di due anni dall’inizio della pandemia, l’Ordine degli Psicologi delle Marche traccia la fotografia della salute psicologica per grandi e piccoli. Gli effetti più devastanti si registrano nelle fasce più giovani, maggiormente colpite per l’impossibilità di tessere relazioni personali (dentro e fuori dalla scuola) e praticare sport.

“A livello globale il benessere psichico dei minori è diminuito di più del 10% – spiega Federica Guercio, Consigliera Opm – Il numero dei bambini sotto la soglia del disagio è raddoppiato. I comportamenti nocivi in aumento sono rabbia, difficoltà di concentrazione, senso di solitudine e di impotenza, ma anche noia e disturbi del sonno”. Nei primi nove mesi del 2021 il numero dei ricoveri per disturbi psichiatrici di bambini e adolescenti negli ospedali italiani ha superato il totale del 2019. Un’indagine campionaria sullo status psicologico degli adolescenti a due anni dalla pandemia svolta dalla Fondazione Soleterre e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore su un campione di 150 adolescenti (fra i 14 e i 19 anni) rileva che 3 su 10 si definiscono tristi, il 64% di essi crede che senza la pandemia oggi sarebbe una persona diversa e il 17,4% preferirebbe morire o farsi del male.

La cronaca degli ultimi mesi mostra come siano in aumento fenomeni di aggressività e violenza, come quello delle baby gang. “Un utilizzo sbagliato o un vero e proprio abuso del proprio corpo ha provocato nei minori atti di aggressività e violenza, anche sessuale; – continua la Guercio – l’origine di questi comportamenti sarebbe da rintracciare nell’errata percezione del proprio corpo, il quale a causa di inattività e sedentarietà per troppo tempo non si è più incontrato e scontrato con gli altri, diventando così veicolo di disagio sfociando non solo nella violenza, ma anche nell’anoressia e nell’autolesionismo”.

A causa del reiterarsi della situazione pandemica, che non è ancora cessata, un fenomeno particolarmente avvertito dai giovani in questo periodo è la scarsa o assente fiducia nel futuro, aspetto che non può più essere sottovalutato di fronte ad un quadro in cui a livello globale, secondo dati Unicef, ansia e depressione rappresentano il 40% dei disturbi mentali diagnosticati negli adolescenti.

Dal 2020 l’Opm non si è limitata ad organizzare webinar e incontri online per gli iscritti o aperti alla cittadinanza, ma ha anche richiesto a gran voce alle istituzioni di dare la possibilità a giovani e giovanissimi di tornare a praticare sport, fondamentale per il benessere psico-fisico.

“Come Ordine abbiamo collaborato a fianco della Regione Marche per portare sul tavolo del Consiglio Regionale la legge sulla psicologia scolastica; insieme abbiamo inoltre lavorato alacremente per la proposta di legge sulla famiglia, richiedendo lo psicologo delle cure primarie e lo psicologo nei riparti di ostetricia, ginecologia e tin (terapia intensiva neonatale); – conclude la Presidente Opm Katia Marilungo – infine con i consulenti del lavoro ci siamo già attivati per assicurare il benessere delle risorse umane sul posto di lavoro”.

L’Opm assicura che continuerà a lavorare nell’ottica di una progettualità costante e continuativa, affinché la salute e il benessere psicofisico delle persone non ricevano incentivi spot bensì duraturi nel tempo.

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