Varato il “Penisola Sorrentina” l’unità navale classe Pelikan a 0 emissioni

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Garbage Group consegna al FLAG Approdo di Ulisse il secondo battello che tutelerà le acque della Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana. L’imbarcazione a 0 emissioni è elemento virtuoso nei processi di elettrificazione dei porti e delle marine e di decarbonizzazione dei servizi ecologici portuali

Varato ieri pomeriggio al Porto di Marina di Stabia il battello antinquinamento di classe Pelikan “Penisola Sorrentina” realizzato da Garbage Group, finanziato nell’Ambito della Strategia di Sviluppo Locale del FLAG Approdo di Ulisse – Mis. 4.63 PO FEAMP Campania 2014/2020.  La cerimonia si è svolta in maniera perfetta in una bella giornata di sole, ma ventosa che ha esaltato le capacità tecniche e professionali dei marittimi del Cantiere Navale Marina di Stabia. Ben due le madrine del varo: la dott.ssa Antonella Cammararo responsabile della priorità 4 del FEAMP di Regione Campania e il Sindaco di Lettere Anna Amendola.

Il battello “Penisola Sorrentina” è dotato di una propulsione Full Electric e andrà ad affiancarsi alla sua unità gemella con motore termico il “Costa d’Amalfi”. Il FLAG “Approdo di Ulisse” non solo raddoppia le unità operative antinquinamento presenti nei tratti di mare, i porti e le marine dei comuni rivieraschi del territorio della Costiera, ma rilancia in un’ottica di sostenibilità a 360 gradi il suo impegno per la transizione ecologica.

Una strategia, quella del FLAG “Approdo di Ulisse”, che si inserisce a pieno titolo nei processi di elettrificazione dei porti e delle marine grazie a queste particolari imbarcazioni. D’altronde il porto del futuro deve essere sostenibile, innovativo e a basse emissioni, coniugando l’efficientamento energetico con la decarbonizzazione, migliorando la qualità della vita della comunità urbana in cui l’area portuale si inserisce.

“La programmazione 2014-2020 è terminata – ha dichiarato Fortunato Della Monica Presidente del FLAG “Approdo di Ulisse” – ma grazie alla capacità di attrazione e messa a terra delle progettualità siamo riusciti come FLAG ad inserire questa fondamentale misura che ci ha dato la possibilità di acquistare questa innovativa imbarcazione. Un risultato che non è da intendersi come scontato, poiché figlio di un’importate azione sinergica con tutti gli attori istituzionali del territorio che hanno lavorato al fine di poter raggiungere questo traguardo”.

“Si parte da Castellammare – ha sottolineato Tristano dello Ionio Presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari – ma questa imbarcazione è un valore aggiunto per tutto il territorio: dalla Penisola Sorrentina alla Costiera Amalfitana. Siamo all’interno di un’area protetta che necessità della massima attenzione dal punto di vista ambientale e paesaggistico, inoltre quest’area è fra le più suggestive e iconiche località d’Italia e del mondo e strumenti come queste imbarcazioni rappresentano un valore aggiunto a tutto il sistema turistico della zona”.

L’inquinamento da plastica è diventato uno dei problemi ambientali più urgenti da affrontare, sia per la sua gravità, sia perché si è ignorato per troppo tempo – ha dichiarato On. Massimiliano Manfredi Vice Presidente della Commissione Ambiente di Regione Campania – e una grande quantità di questo materiale non è gestito correttamente e si riversa in mare. Dati alla mano è il più importante tema ambientale che riguarda le nostre acque. Plastiche, microplastiche e nanoplastiche hanno un impatto sulla salute dell’ecosistema marino e sull’uomo e questo è senza dubbio il tema su cui tutti noi dobbiamo impegnarci al fine di tutelare le generazioni future e la salubrità del Mediterraneo”.

“Così come la sua unità gemella “Costa d’Amalfi” – ha dichiarato Paolo Baldoni CEO di Garbage Group – anche il “Penisola Sorrentina” è dotata di droni per la per la sorveglianza e la rilevazione aerea di rifiuti galleggianti in mare, ROV sottomarino per scannerizzare i fondali e geo referenziare i rifiuti e kit antinquinamento per schiume, idrocarburi, sostanze grasse e oleose in superficie e semi sommerse. Le sonde parametriche di monitoraggio della salubrità dell’acqua fanno del natante un vero e proprio “Sistema Pelikan”, un laboratorio galleggiante che permette di raccogliere ogni genere di rifiuti in mare, in particolare la plastica. La fondamentale innovazione è però la propulsione elettrica del mezzo che avendo 0 emissioni lo rendono tanto nello scopo che nella funzione uno strumento unico al mondo per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente marino. Fra le novità presenti su questa recentissima imbarcazione anche un’applicazione di comando e controllo (Pelikan App) con server cloud dove immagazzinare e rendere  disponibili i dati delle attività svolte: dalle tipologie dei rifiuti raccolti alla monitorizzazione della salubrità delle acque”.

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