Il mondo del vino abruzzese alla Camera a difesa del Montepulciano d’Abruzzo

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Alla Commissione Agricoltura della Camera si è tenuta nei giorni scorsi l’Audizione in merito al dossier Montepulciano, in presenza dei rappresentanti di Abruzzo, Marche, Molise e Puglia.

Hanno presenziato, ribadendo la propria posizione e in rappresentanza del mondo del vino abruzzese, Alessandro Nicodemi – presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e Tito Cieri – funzionario del Dipartimento agricoltura della regione Abruzzo. Nelle prossime settimane si aspetta il parere del Ministero in merito.

 

 

Con la reintroduzione del sinonimo cordisco nel Registro Nazionale della Vite è stata accolta la nostra richiesta che vuole andare a tutelare la denominazione-vitigno che ad oggi è diventa un colosso a livello internazionale. Non abbiamo mai chiesto l’esclusività del codice 150 del vitigno montepulciano, ma una diversa appellazione a seconda dei luoghi dove viene coltivato. Come già spiegato, applicando il sinonimo, altri territori potranno ottemperare al nuovo DM Etichettatura e al principio della corretta informazione, evitando illeciti utilizzi e usurpazione delle DOP in etichetta o nella pubblicità dei vini, che a nostro avviso ha il solo risultato di confondere il consumatore finale”, ha spiegato Nicodemi, sottolineando così nuovamente la posizione condivisa da tutti i più importanti attori del vino abruzzese e dalla Regione Abruzzo.

 

L’impegno che il comparto vino sta portando avanti è far sì che la denominazione Montepulciano D’Abruzzo continui a essere espressione dei vini prodotti all’interno della regione e continui a connotare un territorio ed una vocazione ben definiti.

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