In occasione della Giornata Mondiale degli Avvocati in pericolo, verrà proiettato un video sugli avvocati perseguitati in Iran

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Il 24 gennaio i Comitati Pari Opportunità presso gli Ordini degli Avvocati ricordano i colleghi vittime nell’esercizio della difesa dei diritti. Ad Ancona proiettato il video commemorativo nei monitor del Palazzo di Giustizia

Mercoledì 24 Gennaio ricorre la 14’ Giornata Mondiale degli Avvocati in Pericolo istituita per ricordare come in questa data del 1977 a Madrid furono assassinati 4 avvocati. La commemorazione è un’occasione per richiamare l’attenzione della società civile e delle autorità pubbliche sulle minacce che incombono sugli avvocati Iraniani nell’esercizio della loro professione.

Il Consiglio Nazionale Forense ha promosso un’iniziativa comune nei vari Consigli degli Ordini Avvocati territoriali per ricordare i colleghi in pericolo nella difesa dei diritti umani. Il caso specifico riguarda lo stato dell’Iran ma vi sono anche altri paesi nel mondo nei quali la difesa dei diritti è ostacolata impedendo agli avvocati di esercitare il loro patrocinio.

Il Comitato Pari Opportunità presso l’Ordine degli Avvocati di Ancona ha raccolto l’invito e ha promosso un’azione di sensibilizzazione verso i colleghi. Un video di 3 minuti realizzato dalla rete dei Comitati Pari Opportunità forensi e diffuso anche dal CNF sul proprio canale YouTube, sarà proiettato anche nei monitor del Palazzo di Giustizia di Ancona grazie alla disponibilità della dott.ssa Ragaglia a contribuire alla riuscita dell’iniziativa. Il contenuto ricorda che lo stato iraniano viola l’art.16 dei Principi Base dell’Onu a tutela del ruolo del difensore per la protezione dello stato di diritto e per il funzionamento della giustizia minacciando gli avvocati di venire perseguiti per le azioni che intraprendono in conformità ai propri doveri professionali e alle norme e codici deontologici riconosciuti a livello internazionale. Secondo i dati al 9 agosto 2023 almeno 54 legali che avevano espresso sostegno a favore della famiglia della giovane Mahsa Amini dopo la sua morte il 16 settembre 2022 sono stati convocati in Tribunale. Mahsa Amini era una giovane iraniana il cui arresto a Teheran per essersi opposta all’hijab obbligatorio e la successiva morte durante la custodia della polizia ha scatenato un’ondata di proteste. Per questo nel periodo tra il settembre 2022 e il maggio 2023 ben 66 avvocati sono stati arrestati dalle forze dell’ordine dell’Iran impedendo di chiedere giustizia per attivisti fermati mentre manifestavano a favore della ragazza.

Per Paola Terzoni, Presidente del CPO presso il COA di Ancona “il ruolo dell’avvocato nasce per la tutela di tutti i diritti e pensare che vi siano paesi nel mondo nei quali per svolgere tale ruolo si viene condannati a frustate, incarcerati, uccisi, è inaccettabile e va denunciato e posta in essere ogni azione diplomatica per debellare tale condotta antidemocratica”.

“I diritti umani devono essere universali e garantiti per tutti – ha aggiunto Gianni Marasca Presidente del COA di Ancona – e ogni iniziativa per tutelarli va promossa con la massima attenzione. Chi fa finta che una realtà come quella che vivono i colleghi in Iran non ci riguardi, si volta dall’altra parte e dimostra indifferenza si rende in qualche maniera complice di quella condotta criminale”.

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