Il turismo, la crisi e il cambiamento epocale

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Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo, guarda con molta attenzione al periodo che si sta vivendo, con la certezza che il grande tracollo che tutti si aspettavano nel settore, in realtà non c’è stato.
E il 2010?
“Credo non si stia vivendo un semplice periodo di crisi, ma che siamo al cospetto di un cambiamento epocale. Cinesi, indiani e in genere gli orientali sono “entrati a gamba tesa” sul mercato globale, con costi di manodopera minori spesso di 18 volte e la conseguente delocalizzazione di molte nostre industrie. Per cui non penso che il 2010 segnerà l’inizio della ripresa: questo sistema deve assestarsi e molte imprese, più che con la crisi, dovrebbero misurarsi con una riconversione, perché nel manifatturiero o si produce qualcosa di inimitabile, o non ci sarà la possibilità di competere. Ovvio che questa situazione avrà una ricaduta anche sul turismo, un turismo però che nei prossimi anni potrà giovarsi dei flussi provenienti proprio dai territori neo-arricchiti, flussi necessariamente attirati dall’Italia, culla della storia e della cultura”.
Quindi il turismo diventerà la parte preponderante per la formazione del PIL…
“Credo innanzitutto che il turismo già oggi sia fondamentale per attenuare i morsi della crisi, nel prossimo futuro poi risulterà determinante per il rilancio dell’economia diffusa e quindi per la formazione del PIL. Certo anche il turismo ha necessità di essere sostenuto e quindi abbisogna di quelle risorse oggi fagocitate dal costo esorbitante della politica, da enti e strutture pubbliche inutili, dalle Provincie, da migliaia di Comuni che potrebbero essere accorpati, oltre che dai circa 10 punti di PIL che la criminalità organizzata sottrae ogni anno all’economia legale, per non parlare poi delle centinaia di migliaia (stima Unioncamere) di società di capitali a reddito zero e di imprese che operano addirittura senza partita Iva. Reperire le risorse per sostenere l’economia e per garantire la coesione sociale significa, per la politica, mettere mano a tutto questo, capire che le vacche grasse non sono finite soltanto per le PMI e le famiglie”.
www.assoturismo.it

The tourism, the crisis and the epochal change
In 2009, the tourism has been like a leopard’s coat, good for the seasonal, except the art cities. The business unearned income has had an inflection, also for the need to offer holiday discounted packages with cut-rates that are steady from two, three years”. Claudio Albonetti, president of Assoturismo, watch carefully to the period that we are living. About 2010? “We are in an epochal change. The Orientals are on the global market, with smaller costs of labour that stimulate the delocalization. I don’t think that 2010 will mark the beginning of the recovery: the system must arrange and many enterprises will have to attend with a necessary restructuring. The tourism will be able to profit own from the new-enriched territories”. Therefore the tourism will become the predominant part for the GDP making…
“The tourism is already important in order to fight the crisis and the next future will be decisive for GDP increase. Certainly the field needs to an easy available support unifying agencies and expensive and useless public structure, fighting the organized crime, the thousands corporation of zero yield and of enterprises that works without Vat. To support the economy and to guarantee the social cohesion mean to take action of all this situation”.

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