Economia: ora finanziare investimenti con fondi anticrisi

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Udine, 9 mar – La Regione Friuli Venezia Giulia è tra le più virtuose in Italia per quanto riguarda le misure adottate per consentire alle aziende, specialmente a quelle di medie e piccole dimensioni, di superare la crisi economica. Ora è auspicabile che la parte rimanente delle somme destinate dall\’Amministrazione regionale per favorire i processi di consolidamento aziendale sia impiegata dal nostro tessuto economico produttivo per avviare investimenti, e favorire la crescita dell\’economia regionale. Ponendola in grado di guardare già oltre la crisi. Questi, in sintesi, i contenuti dell'intervento del vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, all'incontro-convegno
'Oltre la crisi: come e quando', svoltosi a Udine, nella sede della Camera di commercio .
Il convegno era stato aperto dall'introduzione del presidente della CCIAA, Giovanni Da Pozzo, il quale aveva evidenziato come gli strumenti finanziari di aiuto al sistema delle imprese del Friuli Venezia Giulia individuato dall'Amministrazione regionale stiano funzionando bene.

Erano seguite le relazioni di Bruno Tellia, presidente del comitato di gestione del Frie, Gerardo Ruggero, direttore
generale di Banca Mediocredito del FVG Spa, e del consigliere regionale Massimo Blasoni, il quale aveva parlato di allocare le risorse del Fondo di rotazione verso iniziative volte allo sviluppo.
Per esplicitare l'azione svolta dalla Regione, Ciriani ha ricordato che, alla data del 31 gennaio scorso, ben 113 dei 250 milioni di euro previsti dalla Regione per il pacchetto anti crisi per le imprese erano già stati assorbiti dal sistema economico. Cioè in soli sei mesi.
Sono dunque stati impiegati dalle aziende per mettersi in sicurezza a fronte della crisi finanziamenti fino a 300 mila euro per ciascun intervento.

La disponibilità complessiva di 250 milioni di euro dell'Amministrazione deriva da crediti esatti da parte della Regione nei confronti dello Stato. Si tratta però di una sommache secondo Ciriani deve rientrare nelle casse regionali nell'arco di sei anni dall'avvio della nuova operatività del Fondo di rotazione, che è stato rimpinguato con tali risorse.
La Regione ha infatti investito questi 250 milioni di euro per "far respirare una boccata di ossigeno" all'economia del Friuli Venezia Giulia. Ma ora è tempo che le imprese beneficiate, e l'intero sistema economico regionale, fruisca del Fondo di rotazione, e degli altri strumenti a disposizione, per esempio la Friulia e il Mediocredito, per lo sviluppo.

L'Amministrazione regionale, ha poi ricordato Ciriani, non ha però compiuto soltanto un importante sforzo economico per salvaguardare l'economia del Friuli Venezia Giulia dalla crisi.
Ha anche ottimizzato le procedure e le forme di aiuto e di consulenza alle aziende. E anche in questo contesto i risultati si possono già apprezzare sensibilmente.
Rispetto alla precedente legislatura quando in un anno era una ventina il numero di imprese che si rivolgeva all'Amministrazione o ai suoi strumenti operativi finanziari per l'avvio di pratiche
e consulenze, da più di un anno a questa parte il numero di contatti in questo senso tra la Regione e le aziende è salito a 20 al mese.
Infine, ha concluso il vicepresidente, domani la Regione presenterà i bandi per la fruizione di altri 56 milioni di euro.
Somma che sarà destinata all'industria, all'artigianato e al commercio.

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