Il futuro e gli impegni tra i tavoli di lavoro

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E’ toccato a Jadranka Radovanic, presidente del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, comunicare i risultati del Tavolo dell’Imprenditoria Femminile (il più partecipato, insieme a quello dedicato al turismo, con 70 imprenditrici presenti), da lei fortemente voluto. Annunciata l’istituzione di un bando per la promozione e il supporto delle imprese guidate da donne, aperto a tutta l’area adriatico – ionica, realizzato in collaborazione con la Provincia di Ancona e con il patrocinio di Unioncamere. Le imprenditrici hanno confermato l’adesione alla Carta dei Valori, documento etico condiviso da tutte le “imprese donna” del bacino. Al Tavolo del Turismo, invece, è stata vagliata l’efficacia del progetto di promozione turistica e marketing territoriale “Adrion”, marchio ombrello comune alla macroarea adriatico – ionica che comprende pacchetti turistici multipaese, distinti per itinerari tematici (dall’enogastronomia ai percorsi dello spirito, dalla cultura allo sport). Tutti i rappresentanti dei Paesi coinvolti hanno fornito un feed back positivo, confermando la volontà di proseguire nel progetto, elaborando una strategia promozionale e di comunicazione condivisa per diffondere in modo capillare il marchio, declinare i temi distintivi e presentarsi all’estero come un solo territorio. Al Tavolo ha partecipato Jean Pierre Faure, in rappresentanza del Comitato Economico sociale europeo, che ha valutato Adrion meritevole dei finanziamenti europei, in quanto strumento per l’integrazione in Europa dei Balcani. Il progetto è stato ampliato con nuovi itinerari turistici dedicati ad ambiente, sostenibilità e integrazione sociale, in coerenza con le priorità individuate dall’UE.
Dal Tavolo della Pesca e Acquicoltura si sottolinea che il pescato ha subito un’importante diminuzione (la pesca delle seppie, dato indicativo, è calata del 71% e in sensibile riduzione è tutto il pesce azzurro) da imputare sia al problema dell’inquinamento delle acque (fluviali e marittime) che alla gestione poco razionale dei diversi momenti di fermo pesca nel bacino adriatico – ionico che non consentono alle diverse specie un’adeguata riproduzione. Una soluzione al problema è riposta nelle tecnologie capaci di portare all’ottimizzazione del consumo di carburante a bordo delle imbarcazioni. E nonostante sia proprio il mare l’elemento comune ai 7 Paesi aderenti al Forum, il Tavolo dell’Agricoltura ha decretato i prodotti della norcineria quale alimenti rappresentativi del territorio (in considerazione delle eccellenze italiane e dalmate), tanto che alla nuova edizione del corso per sommelier di vino e assaggiatori di olio si affiancherà la nuova attività formativa per la sua degustazione. Un ulteriore progetto riguarderà le erbe officinali, dalla loro coltivazione e lavorazione, in chiave moderna e sostenibile, alla loro diffusione nei mercati.
Al Tavolo dell’Ambiente si è sviluppato un intenso dibattito sulla nuova strategia europea per il 2020 ed è stato evidenziato come la sostenibilità (economica, sociale, ambientale) sia oggi driver di sviluppo e richieda modelli manageriali e di business innovativi, fondati su logiche collaborative. E’ necessario, dunque, sviluppare partnership in grado di coinvolgere imprese, soggetti pubblici, società civile e, laddove opportuno per le caratteristiche della filiera, attori internazionali.
Il Tavolo dei Trasporti ha fornito i dati sui traffici marittimi 2009 dell’area, anche alla luce della crisi economica internazionale, dati raccolti attraverso il suo Osservatorio. La movimentazione dei passeggeri ha mantenuto i suoi volumi con un +10% per il traffico croceristico; per le merci, invece, si è registrata una caduta che riporta, numericamente, ai volumi di oltre dieci anni fa. L’intermodalità ferro-mare è stata individuata come strumento di sviluppo dei porti del bacino con l’obiettivo di raggiungere mercati di consumo e produzione interni più lontani: scelta strategica in un ambiente dove si accentua la competizione tra aree portuali sia all’interno del Mediterraneo (vedi le nuove potenzialità dei porti del Nord Africa) che fuori.

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