Savino: approvato ddl sulle società partecipate

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La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, su proposta dell\’assessore a Patrimonio e risorse economiche e finanziarie, Sandra Savino, il disegno di legge sul riordino e la disciplina della partecipazione della Regione a società di capitali. Il ddl ha l\’obiettivo di regolare la partecipazione della Regione a società di capitali, attuando alcuni adempimenti tra i quali una semplificazione e razionalizzazione del quadro normativo attualmente vigente in materia. Il settore delle partecipazioni regionali, infatti, è stato sino a ora caratterizzato da numerose disposizioni speciali, contenute in altrettante leggi, introdotte caso per caso, e non sulla base di disposizioni generali che prescrivano principi e regole, altrettanto generali, sulla partecipazione della Regione a società di capitali. Il nuovo ddl si configura quindi come un intervento di riordino attuato al fine di aggiornare in modo organico la disciplina generale del settore: con la riduzione quantitativa della legislazione vigente, attraverso la sua abrogazione e sostituzione con un'unica nuova legge di carattere generale; quindi con la formulazione di nuove disposizioni necessarie a completare la disciplina della materia; infine con l'aggiornamento delle disposizioni ancora attuali, riprodotte ma aggiornate appunto sotto il profilo terminologico e sistematico. L'occasione per un generale ripensamento della normativa sulla partecipazione della Regione a società di capitali è una conseguenza anche delle novità apportate alla legislazione nazionale per il suo adeguamento ai principi comunitari in materia di concorrenza. Pertanto, per giungere all'adeguamento al nuovo contesto giuridico e al generale riordino della legislazione regionale in materia di società partecipate, sono stati realizzati una ricognizione e un riesame della normativa regionale in vigore, per individuare le disposizioni da abrogare e quelle aventi ancora valore sostanziale da mantenere; di formulare le disposizioni necessarie a delineare una disciplina generale sostanziale delle partecipazioni societarie della Regione in conformità alla legge finanziaria 2008 e ai principi comunitari sanciti in particolare dalla Corte di Giustizia in materia di società in house; di individuare le partecipazioni societarie da mantenere e quelle da dismettere. Il ddl è quindi strutturato sostanzialmente in due parti: la prima con le disposizioni generali in materia di partecipazioni societarie della Regione, ivi compresi il controllo analogo sulle società in house della Regione stessa, nonché le modalità di cessione delle partecipazioni; la seconda dedicata alle abrogazioni. Vengono poi sanciti alcuni principi derivanti dall' ordinamento comunitario e statale quali la scelta dei soci privati nelle società, che deve avvenire con procedura di evidenza pubblica; i criteri e le modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità. Viene data pubblicità, attraverso il sito della Regione, dell'elenco delle società totalmente o parzialmente partecipate,con indicazione degli incarichi conferiti e dell'ammontare dei relativi compensi; la definizione del numero dei componenti degli organi societari delle società partecipate che, ai fini del contenimento della spesa pubblica, deve essere fissato in coerenza con l'oggetto sociale e con la composizione societaria, prevedendo, in alcuni casi, l'amministratore unico; i criteri per la determinazione dei compensi degli amministratori delle società controllate stabiliti in funzione del loro contenimento e della loro adeguatezza.

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