Scioglimento ERF: intervento del presidente Spacca in consiglio

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“La politica di promozione fieristica in una regione policentrica come le Marche non può più esprimersi in un solo punto geografico, ma deve collocarsi all’interno di una strategia complessiva di settore” “Siamo entrati in una fase di emergenza finanziaria a causa dei tagli del governo nazionale, che è impensabile affrontare con logiche paludate, antistoriche e avulse dalla drammatica realtà”. Il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, ha illustrato oggi in Consiglio regionale il percorso che ha portato alla proposta di legge di scioglimento dell’Erf che la Giunta ha approvato il 6 luglio e trasmesso all’aula. “La politica di promozione fieristica – ha detto Spacca – in una regione policentrica come le Marche non può più esprimersi in un solo punto geografico, ma deve collocarsi all’interno di una strategia complessiva di settore. La pdl prevede la soppressione e liquidazione dell’Erf: una misura che rientra nelle azioni di risparmio per 10 milioni di euro, dettate dallo straordinario momento che stanno vivendo le istituzioni locali alle prese con tagli di risorse pesantissimi (per le Marche 148 milioni in meno su 222 di trasferimenti). In questo scenario è necessario che la Regione spenga alcune funzioni che non rientrano tra le priorità più urgenti e che vedono già il protagonismo operativo di altri enti”.
“La Regione, con la soppressione dell’Erf – ha aggiunto Spacca – non avrà più la governance dell’attività fieristica e valuterà, così com’è scritto nel testo della proposta di legge, se dare o meno il proprio contributo ad nuovo soggetto in base alla strategia ed al piano industriale che sarà in grado di presentare”.
Quanto al dibattito sui padiglioni fieristici Spacca ha sottolineato: “La competitività dei prodotti non è più solo data dai prodotti stessi, ma dal contesto in cui nascono, dal territorio che li accompagna. E’ per questo che per la loro promozione più che le strutture fisiche e pesanti del passato che spesso non riescono a raggiungere adeguate economie di scala, sono utili padiglioni flessibili, marketing territoriale e strategie di internazionalizzazione”.

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