Alluvione in Veneto. Presidente Luca Zaia a Consiglio

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Sono 249 i cantieri realizzati, in corso o in fase di apertura, per una spesa complessiva di circa 98 milioni di euro, finalizzati alla ricostruzione delle rotte arginali e a ripristinare condizioni di sicurezza per il territorio come o superiori a quelle antecedenti ai grandi eventi alluvionali che hanno investito il Veneto nel mesi scorsi scorsi. Lo ha ricordato il presidente della Regione Luca Zaia, che stamani in Consiglio regionale ha fatto il punto sulla situazione e sulle attività realizzate per il superamento dell’emergenza. E’ stato redatto ed è attualmente in fase di approvazione – ha inoltre affermato Zaia – il piano per la riduzione del rischio idraulico in Veneto, firmato dai massimi esperti di settore, che individua interventi per una spesa complessiva di circa 2,7 miliardi di euro, suddivisi in più livelli di priorità. Il territorio Veneto è stato interessato da tre fenomeni alluvionali: il grande disastro del 31 ottobre – 2 novembre, un altro evento estremo tra il 24 e 25 dicembre, l’ultimo il 16 marzo. L’entità delle precipitazioni è stata superiore a quella del 1966, concentrata nella fascia pedemontana dove si formano i bacini idraulici che hanno provocato i maggiori danni. Abbiamo avuto circa 3.500 cittadini sfollati, 250 pazienti dell’ospedale di Motta di Livenza trasferiti, 4 mila aziende con fermo di attività, decine di rotte arginali, 144 chilometri quadrati di territorio allagato, oltre un centinaio di frane e smottamenti. Sono intervenute tutte le forze disponibili (vigili del Fuoco, forze dell’Ordine, Forze armate), compresi 13 mila volontari, veri angeli custodi.
Il 2 novembre la Giunta regionale ha dichiarato lo stato di crisi; il 5 novembre il governo a proclamato lo stato di emergenza; il 13 novembre è stata emessa l’ordinanza che ha nominato Luca Zaia Commissario per il superamento dell’emergenza, riservando 300 milioni di risorse statali, trasferiti materialmente il 15 dicembre successivo. Il 17 dicembre sono stati erogati i primi acconti ai Comuni e alle Province, a favore dei quali sono stati impegnati complessivamente 120 milioni. Un altro centinaio di milioni è stato impegnato per pagare i lavori di ripristino, sia quelli di somma urgenza già eseguiti sia quelli indifferibili, progettati nei mesi successivi alla devastazione e attualmente in corso o in fase di apertura.
I Geni Civili hanno chiuso 96 interventi per oltre 30 milioni di spesa; 100 ne hanno avviati per una spesa di 30 milioni e mezzo; 41 sono da avviare, per una spesa che supera i 37 milioni. A questi si aggiungono i cantieri realizzati dai Consorzi di Bonifica. I tempi di intervento si sono allungati in seguito all’obbligo del visto preventivo della Corte dei Conti introdotto dal Milleproroghe per i provvedimenti commissariali. La raccolta di dati tramite le amministrazioni interessate consentirà a breve la definizione di un quadro generale dei danni. “Sono in corso anche discussioni approfondite circa una seconda ordinanza ministeriale – ha confermato il presidente del Veneto – per eliminare quelle parti della prima che si sono dimostrate troppo rigide e che rischiano di impedire equi indennizzi dei danni subiti”.
“Dobbiamo però mettere in sicurezza il territorio – ha detto ancora Luca Zaia – rispetto alla possibilità che si verifichino eventi meteorologici di entità analoga a quella che abbiamo registrato nei mesi passati. Attualmente stiamo di fatto ‘tagliandando’ le opere della Repubblica Veneta, che ha affrontato queste problematiche in secoli di storia: noi dobbiamo ridurre il rischio in una decina d’anni. Questo ci riporta al piano generale di interventi di mitigazione e alle casse di espansione. Siamo pronti per andare in delibera con quella di Trissino – ha annunciato Zaia – chiudiamo con Sant’Urbano e andiamo avanti con Caldogno e Chiampo: tutte opere che hanno senso di esistere per mettere in sicurezza città e attività produttive”. Per finanziare i progetti strategici c’è la possibilità di applicare accise, “noi, però, per ora non la stiamo considerando – ha detto Zaia – perché stiamo tentando di portare a casa ancora soldi senza sacrifici per i veneti”.
Zaia ha infine ringraziato i soggetti attuatori, la cui azione sta tra l’altro sbloccando tutte le pratiche con la soprintendenza (è stata chiusa positivamente la partita per l’innalzamento del muro di contenimento del Tramigna a Soave) e ha sottolineato l’ottima collaborazione in atto con la Corte dei Conti. “Se mi lasciate una settimana di tempo – ha concluso il presidente rivolgendosi ai consiglieri – vi faccio avere tutte le localizzazioni dei cantieri con le relative informazioni, anche riguardo alle imprese coinvolte”.

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