Lavoro. Vicenda Belstaff-clothing company

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E’ stato firmato, a Palazzo Balbi a Venezia, un accordo tra le società Clothing Company spa, Belstaff e le rappresentanze sindacali in merito alla cessione da parte di Clothing Company spa, con effetto dal primo giugno 2011, del ramo d’azienda “Belstaff” alla Belstaff srl, alla presenza dell’assessore regionale alla formazione e al lavoro Elena Donazzan.
Per l’assessore regionale: “Belstaff è un marchio prestigioso e riconosciuto nel mondo, che andava benissimo e che ha rischiato di essere cancellato per questioni di finanza”. Donazzan h precisato come: “Si tratta di un’azienda radicata sul territorio, con un indotto di altre 25 aziende (tra Veneto; Marche e Toscana) collegate, e proprio la qualità del capitale umano ha fatto trovare un nuovo e solido acquirente che garantisce continuità all’azienda”. “La buona nuova- ha sottolineato l’assessore regionale- è infatti che Belstaff continuerà la sua produzione, e auspico che questa notizia ‘giri’ alla stessa velocità e con la stessa enfasi con cui probabilmente, sarebbe stata data la notizia di una sua chiusura”.

Donazzan ha quindi dichiarato: “E’ sicuramente una cessione che avviene in modo esemplare ed innovativo, ci sono infatti un sacco di elementi positivi che mi auguro vivamente, e farò un appello perché accada anche in altri casi e nelle altre regioni, vengano presi quali modello cui rifarsi”. “L’accordo prevede infatti- ha precisato Donazzan- che i 184 dipendenti non solo non vengano licenziati, ma mantengano tutti i diritti economici, normativi, individuali e collettivi attualmente in essere ivi inclusi l’anzianità di servizio”. “La nuova proprietà- ha proseguito l’assessore regionale- continuerà inoltre ad applicare il precedente CCNL sia per i dipendenti del settore industria tessile che per quelli del settore terziario che per i dirigenti industriali”.
“Encomiabile poi- ancora Donazzan- in un’era in cui si tende a delocalizzare con una certa facilità, come qui sia stato previsto, a livello contrattuale, l’obbligo che, per almeno tre anni, l’azienda rimanga negli stessi stabilimenti di oggi. Un plauso particolare va quindi allo spirito di collaborazione dell’imprenditore Franco Malenotti per salvare i posti di lavoro e la vita stessa dell’azienda all’imprenditore e alle parti sindacali che si sono comportate come soci di maggioranza di Belstaff”.

“Questo modello di cessione- aggiunge l’assessore regionale- è ciò che noi come alleati, termine che ritengo più idoneo rispetto a partner o soci, prenderemo quale esempio come modo di governare il cambiamento, ogni qualvolta ci troveremo di fronte a crisi analoghe”.
“Un ultimo ma non meno importante appello- ha concluso Donazzan- lo faccio a chi mette in ginocchio marchi come questo comprando contraffazioni, credo che sia molto grave fare un danno ad aziende di questo genere, verso cui si può e si deve fare il invece il tifo”.

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