Always Coca Cola

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La casa editrice Egea dell’Università Bocconi di Milano ci riprova e dopo Google, Ryanair, Ikea, è la volta di Coca Cola, volume dedicato alla multinazionale di Atlanta e firmato da Michael Blanding, giornalista investigativo e collaboratore del Boston Magazine.
Già dal sottotitolo, “Gusto unico e amare verità: i costi della leadership”, è abbastanza chiaro che non ci viene
risparmiato niente. “La Coca Cola – si legge nell’introduzione – è un perfetto esempio di multinazionale americana di dimensioni gigantesche e al tempo stesso un simbolo prediletto della cultura di massa, che ha speso miliardi di
dollari per costruirsi un’immagine… Sentire accusare di omicidio la Coca Cola è come sentir accusare di pedofilia Babbo Natale”. Definita “l’essenza del capitalismo”, accusata di nefandezze di ogni sorta, la Coca Cola ha invaso l’intero pianeta, primo esempio di globalizzazione indiscussa, nonostante il suo essere a base di cocaina, perché proprio nell’ambito dei farmaci ha avuto origine a fine ‘800 e una farmacia è stato il suo primo punto vendita. D’altronde non è stato nascosto nel nome, con in più quel “Cola” dalle noci di cola, altro ingrediente dall’effetto stimolante, con più caffeina di tè e caffè. Inoltre, a fine ‘800, l’America aveva messo al bando l’alcool…
Per diventare il mito che è, ha usato tutti i mezzi a disposizione, compresi quelli illegali e spregiudicati, ha sfruttato, abusato, minacciato, portato morte, inquinato, azzerato rappresentanze sindacali nei Paesi più poveri dove ha creato i propri impianti. Si è dovuta difendere dalle accuse, ha affrontato tribunali e anche sconfitte, ma è sempre lì, a rappresentare quel mito che Andy Warhol ha definito con la frase: “Il presidente beve Coca Cola, Liz Taylor beve Coca Cola e, guarda un po’, anche tu puoi bere Coca Cola”. Un volume che è un po’ come un romanzo, perché appassiona come un romanzo, ma è fatto di eventi veri, basato su documenti veri e su storie che lasciano senza parole. E risponde a quella stessa curiosità che ogni anno porta milioni di visitatori a prenotare con largo anticipo una visita, al costo di 15 dollari, al museo The World of Coca Cola di Atlanta, città che ha costruito la sua notorietà sul settore beverage e che ha dedicato i suoi palazzi, le sue scuole, i suoi monumenti ai principali dirigenti della multinazionale.

Always Coca Cola
After the publication of books dedicated to Google, Ryanair, Ikea, the latest publication of Egea, publishing house of Bocconi University in Milan, has been dedicated to Coca Cola the multinational company based in Atlanta, the book has been written by Michael Blanding an investigative journalist. The Coca Cola diffusion is a perfect example of unquestioned globalization, despite it is composed by a base of cocaine. The Coca Cola was born at the end of nineteen centuries, the first shop to sell the new drink was a pharmacy. It is important to mark that the exotic ingredients have never been hidden like the African kola nut, which contains more caffeine than coffee. A book that is like a novel, because involves like a novel, but is made by real events, based on authentic documents and history that leave without words. Every year in Atlanta city there are million tourists that reserve a visit in order to look the Coca Cola museum. The World of Coca Cola in Atlanta, a city that has linked his name on the beverage sector, many palaces, schools and main monuments have the names of the manager of the multinational company.

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