Ris.agricole: Violino, in Europa con identità delle nostre produzioni

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\”Dobbiamo presentarci in Europa con una identità che è quella delle nostre produzioni tipiche, ma che è soprattutto un fatto culturale. Solo così \’la muse dai Furlans\’ potrà essere portata a Bruxelles\”.
L'assessore regionale alle Risorse rurali, agroalimentari e forestali, Claudio Violino, ha richiamato il tema e il titolo del suo editoriale, pubblicato nell'ultimo numero della rivista "Tiere Furlane/Terra Friulana", per ribadire la chiave del futuro dell'agricoltura del Friuli Venezia Giulia.
"Nell'enfasi dello sviluppo incondizionato, dove tutto è globalizzato, non si deve perdere di vista l'economia reale, che poggia sulle nostre radici, sul saper fare. Il nostro 'dna' va messo in sicurezza e promosso", ha ribadito Violino nel corso della presentazione della rivista che si è tenuta nella "Pescaria Vecia" di Marano Lagunare.
Proprio per promuovere lo studio e la conoscenza della cultura e dell'identità la Regione ha investito nella pubblicazione della rivista.
"E' uno strumento inteso anzitutto come 'contenitore etnico' della cultura e delle lingue che sono presenti nel nostro territorio, unico nella sua diversità, che va mantenuta e valorizzata – ha spiegato Violino -; secondariamente è un 'contenitore fisico-morfologico' che comprende terra, ma anche acque e territorio antropizzato; infine, è un modo per approfondire la cultura del nostro Friuli Venezia Giulia, intesa nel più ampio concetto del rapporto tra l'uomo e l'ambiente".
Ricca di servizi e ricerche storiche, la rivista è dunque l'occasione per approfondire i temi dell'agricoltura, dell'agroalimentare, dell'ambiente rurale, della pesca del Friuli Venezia Giulia, ovvero, come ha ricordato Violino, "gli elementi cardine della civiltà contadina, di quella rurale, di quella legata all'itticoltura ed alla pesca. In sintesi, elementi della cultura del territorio, delle radici della nostra gente".
Diretto è stato il riferimento di Violino alla questione con le politiche comunitarie. "Spesso l'Unione Europea, partendo dal corretto presupposto della tutela del patrimonio, fa calare dei filtri che mal si adattano alle realtà locali che invece devono essere coinvolte in prima battuta nella scelta delle modalità di salvaguardia di quel territorio che per prime hanno contribuito a mantenere e valorizzare da tempo immemore", ha commentato l'assessore.
"Non abbiamo la bacchetta magica per prevedere come andrà l'economia ma sappiamo per certo che la nostra identità non deve andare perduta: i pescatori di Marano non possono concorrere per numeri con quelli del mare del Nord e dell'Atlantico, ma ciò che li garantirà sarà la loro faccia, la loro 'muse' più tipica e genuina, la qualità del loro saper fare".
Alla presentazione del numero nove della rivista, moderata da Cristian Romanini, sono intervenuti il sindaco di Marano, Mario Cepile, il biologo maranese Aurelio Zentilin, il sociologo dell'Università di Udine, Bernardo Cattarinussi ed Enos Costantini, curatore editoriale della rivista (tiere.furlane@regione.fvg.it per chiedere un abbonamento).

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