Bruxelles dà il via libera alla Macroregione Adriatico – Ionica

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Il Comitato delle Regioni europee riunito in seduta plenaria a Bruxelles ha oggi approvato all\’unanimità in via definitiva il parere “Cooperazione nel bacino del Mediterraneo attraverso la Macroregione Adriatico–Ionica”. Relatore, il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca che da anni sta lavorando alla riuscita del progetto, ossia il riconoscimento istituzionale della Macroregione Adriatico-Ionica da parte dell’Unione Europea entro il 2014. Dopo il pronunciamento del Consiglio europeo nel giugno scorso, quello di oggi è un passo decisivo. “L’Unione Europea – ha detto in plenaria il presidente Spacca – potrà essere davvero protagonista nello scenario mondiale, se anche enti locali e regionali sapranno agire ed interagire dentro una ‘governance’ in grado di rispondere alle esigenze della globalizzazione e all’avanzare dell’integrazione europea che elimina frontiere, unisce mercati, avvicina i cittadini nel rispetto delle sovranità nazionali. La ‘governance’ multilivello rafforza la dimensione democratica della Ue ed accresce l’efficacia dei processi per raggiungere obiettivi essenziali come l’Europa dei cittadini, crescita economica e sociale, sviluppo sostenibile. La strategia europea delle macroregioni nasce per raggiungere questi obiettivi. Le due macrostrategie già avviate per Baltico e Danubio, quella adriatico-ionica, e le altre già annunciate (Mare del Nord, Manica, Arco Alpino, Arco Atlantico, Mar Nero e Mediterraneo), potranno tutte favorire interconnessioni infrastrutturali e sinergie”.
Il parere ha seguito un iter procedurale in tutto simile a quello di una proposta di legge. Sul testo erano stati presentati in commissione già 123 emendamenti ridotti oggi a 25, di cui 16 sono stati recepiti.
“Questa Macroregione – ha sottolineato Spacca – è particolarmente importante perché riconcilia i territori intorno all’Adriatico e allo Ionio, riscoprendo valori che da secoli univano le due sponde e interrotti soltanto dal lungo periodo di ‘guerra fredda’. L’approvazione da parte dell’UE della strategia macroregionale rappresenta dunque, uno strumento forte ed utile per rafforzare la coesione europea e costituisce un passo importante verso una strategia ancora più vasta che riguarda la macroregione mediterranea. La macroregione adriatico ionica oltre ad integrare questi territori promuoverà un’accelerazione nei processi dei Paesi che sono in fase di preadesione”.
Tecnicamente, molte e importanti sono le innovazioni legate alla Macroregione, che interessano l’utilizzo dei fondi comunitari nel prossimo periodo di programmazione: l’urgenza ed il valore aggiunto di una strategia macroregionale, risiede nei benefici di una forte integrazione tra le programmazioni tematiche e quelle realizzate su scala nazionale, regionale e locale, nonché degli investimenti sostenuti dalla Bei, dal sistema creditizio locale e dagli attori privati. “Come per la strategia del Mar Baltico – ha sottolineato il presidente – le macroregioni possono essere considerate prioritarie nell’utilizzo di fondi comunitari contenuti in particolari programmi finanziari come il Programma quadro ricerca e sviluppo”.
Il parere approvato oggi si chiude con un invito sia nei confronti del Parlamento Europeo perché assuma un’iniziativa forte a favore di questa strategia sia nei confronti della Commissione perché realizzi sin da subito un preciso monitoraggio dei progetti strategici in attuazione al fine di indirizzare e coordinare gli obiettivi, gli strumenti e le risorse ancora disponibili nei programmi comunitari in corso e di individuare nella nuova programmazione (2014 – 2020) una specifica linea di bilancio dedicata alle strategie macroregionali.
“Dobbiamo agire da subito – ha concluso Spacca – ancor prima del 2014, in un’ottica macroregionale. Nel frattempo, quindi, non si rimane fermi, ma si avvia la fase operativa, costituita dall’elaborazione del ‘Piano di azione’, che dovrà essere avviata dalle istituzioni regionali e locali, in stretto partenariato con i livelli nazionali. La strategia macroregionale, pur essendo promossa dagli Stati, sulla base del principio della sussidiarietà deve sorgere dal basso e comportare un forte protagonismo dei territori interessati perché siano essi a sviluppare i rapporti, gli accordi e le procedure per rendere possibile una effettiva cooperazione.”
L’approvazione del parere in seduta plenaria è stato preceduto in mattinata da un workshop organizzato dalla Regione Marche sulla Macroregione al quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente Spacca, José Palma Andres direttore delle Politiche regionali della Commissione europea, Zeljka CviJanovic, ministro delle Relazioni economiche della Bosnia-Herzegovina, Nebojsa Ciric, ministro dell’Economia della Serbia, il segretario generale della Iai ambasciatore Fabio Pigliapoco e in rappresentanza del Ministero degli Esteri italiano Alberto Petrangeli.
Per il 25 ottobre prossimo ad Ancona è in programma la Conferenza internazionale “La Macroregione Adriatico–Ionica per lo sviluppo dell’Europa”. I partecipanti al convegno saranno tutti i potenziali interessati al progetto. Sarà presente il Ministro degli Esteri Franco Frattini a testimonianza della grande rilevanza internazionale dell’iniziativa.

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