Veneto: regione campione per utilizzo voucher in lavoro agricolo

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Nei primi due anni (2008 e 2009), i voucher sono stati utilizzati quasi esclusivamente dalle imprese agricole, con un\’incidenza percentuale di oltre l\’80%. Il Veneto regione virtuosa nell’utilizzo dei 'voucher lavoro', che rappresentano un particolare ed efficiente sistema di pagamento per prestazioni svolte in modo discontinuo e saltuario al di fuori di un normale contratto. "I voucher – ha ricordato l’assessore regionale all'Agricoltura, Franco Manzato – sono stati introdotti nel 2008: l'analisi dei dati forniti dalla sede regionale dell'Inps permette di cogliere l'andamento nel corso degli anni (aggiornato ad agosto 2011) e quali soggetti li utilizzano".
Un'analisi di Veneto Agricoltura evidenzia come, nei primi due anni (2008 e 2009), i voucher sono stati utilizzati quasi esclusivamente dalle imprese agricole (con un'incidenza percentuale di oltre l'80% sul totale dei voucher venduti in Veneto). Negli ultimi due anni (2010-2011), il peso del loro utilizzo da parte di imprese, privati e committenti pubblici (prevalentemente per lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione parchi, strade, parchi e monumenti, o per manifestazioni sportive, culturali o lavori di emergenza e solidarietà, o per attività del commercio, turismo e servizi) è via via aumentato, arrivando a circa il 40% del totale.

L'utilizzo per attività agricole rimane in ogni caso prevalente, presentando però al suo interno un andamento divergente: negli ultimi tre anni (dal 2009 al 2011), è in continuo aumento l'utilizzo per attività agricole stagionali, mentre diminuisce quello per attività agricole non stagionali. La differenza sta nel fatto che, mentre le prime possono essere svolte esclusivamente da casalinghe e dai prestatori di lavoro trasversali (studenti, pensionati, percettori di prestazioni a sostegno del reddito, lavoratori part-time), le seconde ricomprendono prestazioni che possono essere rese sia dai prestatori trasversali che dagli altri tipi di prestatori (inoccupati, lavoratori autonomi e dipendenti pubblici e privati).

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